Più credito per tutti con il Sardex
Alberto Bevilacqua
Più credito per tutti con il Sardex
Panorama d’Italia 2016

Più credito per tutti con il Sardex

Un sistema permette alle aziende di scambiare beni e servizi

 Erano cinque amici neolaureati al bar. Un tavolo, qualche birra, tante idee. E la speranza di non emigrare da Serramanna, piccolo paese del Medio Campidano, alle spalle di Cagliari: una delle zone con la più alta disoccupazione giovanile d'Italia. Volevano aiutare l'economia della loro terra e ci sono riusciti.

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Nel 2010, dopo aver racimolato 10 mila euro, hanno fondato Sardex: un sistema di mutuo credito che permette alle aziende di scambiare beni e servizi. Un mondo commerciale in cui non esiste l'euro, ma una valuta complementare e virtuale: il Sardex, appunto. "Adesso, solo in Sardegna, sono più di 3.500 le imprese iscritte" racconta Gabriele Littera, 31 anni, uno dei fondatori. "Chi paga un fornitore in Sardex libera risorse: per saldare le tasse o un debito, per esempio. Non ci sovrapponiamo a quello che esiste: siamo un mercato aggiuntivo".

Il sistema è stato adottato anche in altre dieci regioni. Carlo Mancosu, 36 anni, un altro dei fondatori, spiega: "A partire dal 2013 il circuito s'è esteso: dall'Umbria, dove si chiama Umbrex, al Piemonte, dove è nato il Piemex". In Italia ci sono ormai più di 7 mila imprese associate: generano transazioni per 100 milioni di euro all'anno. Tanto che, dalla banca centrale dell'Ecuador all'Università di Yale, stanno studiando la sbalorditiva idea venuta a cinque amici in un bar di Serramanna

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