Luciano Lombardi

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Tra i protagonisti della tappa milanese di Panorama d'Italia c'è anche lei, la Volkswagen XL1 Plug-in Hybrid, l'auto che consuma di meno al mondo.

L'abbiamo vista per la prima volta mentre accompagnava Benedetta Parodi alla serata inaugurale in Triennale, e poi con a bordo tutta una serie di altri personaggi che sono intervenuti ai vari eventi del tour, alternandosi con un'altra vettura Volkswagen, la nuova Tiguan 2016.

Figlia del vento
Oltre che per l'eccezionalità di quello che sta sotto il suo cofano, l'inedita vettura tedesca non passa inosservata per il suo aspetto che coniuga linee retrò a un design modellato in galleria del vento che sembra provenire direttamente da un tempo che non abbiamo ancora vissuto, con un corollario di soluzioni avveniristiche come l'apertura delle due porte ad ali di gabbiano.

Del tutto innovativa anche la conformazione dello spazio interno, che ha sollevato più di uno sguardo stupefatto delle personalità che sono state ospitate dal sedile passeggero, curiosamente sfasato rispetto a quello del pilota.

La sensazione di leggerezza che si ricava osservando la piccola vettura (ha ingombri paragonabili a quelli di una Polo, ma è circa 30 cm più bassa) è confermata dal responso della bilancia: poco meno di 800 kg, con solo il 23,2% del totale costituito da acciaio o ferro.

Consumi da record
A far abbattere drasticamente il peso, contribuendo quindi anche a ridurre i consumi a valori da primato assoluto (si parla addirittura di fino a 100 km con un litro) è stato principalmente l'impiego di materiali nobili, come il magnesio o la ceramica, con un contributo decisivo dato anche dal tipo di produzione della carrozzeria, costruita in un mix tra fibra di carbonio, polimeri e vetroresina.

Il cuore del mezzo è ibrido, costituito cioè da un motore bicilindrico Tdi common rail da 800 cc collegato a un motore elettrico che può funzionare anche da solo e garantire un'autonomia di circa 50 km. Il cambio è Dsg a doppia frizione.

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