di Giuliana Matarrese

Immaginatevi una riunione di redazione. In cui si parte dallo scambio di idee e si arriva alla creazione di un vero e proprio servizio. Michele Lupi, direttore di ICON e Flair, ha sviluppato così l'incontro "I nuovi scenari della fotografia di moda" a Milano nell'ambito di Panorama d'Italia. Con lui Paola Corapi, photo editor di ICON e Flair e Alessandro Furchino, fotografo torinese. Alle sue spalle, video di backstage dei servizi di moda realizzati da Icon. Nella sala: dieci gigantografie delle cover più iconiche del mensile, da quella con Matthew McCounaghey a quella con Vincent Cassel, passando per Jamie Bell.

Al centro della discussione il fondamentale ruolo del team, del fashion director e dell’art director, che insieme al fotografo e al photo editor creano mood e scelgono le logistiche del servizio. Le parole chiave per la costruzione di un portfolio fotografico sono "Sperimentare, seguire progetti personali, specializzarsi in un settore specifico” come ha spiegato Corapi. "Importantissime per il photo editor sono le referenze, l’editing in linguaggio tecnico. Un esempio chiarirà meglio: un giorno su ICON si doveva pensare ad una foto con un uomo che reggeva degli occhiali. Così è venuto in mente Irving Penn, e la foto nella quale aveva scattato Truman Capote nel 1965, la mano appoggiata alla testa, mentre teneva gli occhiali".

Dunque, personalizzazione e creatività. Un’idea condivisa anche da Furchino: "Ho scattato anche per Zeit, dove sono arrivato inviando loro come portfolio proprio un mio progetto personale, partito da un album delle vacanze realizzato ad estate finita".

Invitati speciali della serata, 10 studenti dei corsi di moda, styling e fotografia dello IED, poi divenuti protagonisti del set fotografico della serata con ritratti speciali. Presente anche la Lega del Filo d’Oro che ha raccolto donazioni con lo scopo di finanziare la nascita di una nuova sede per l’associazione, da sempre impegnata al fianco di persone sordocieche.

Ad ospitare la serata, l'iQOS Embassy in Foro Buonaparte 50, nuovo concept store dedicato alla presentazione e alla vendita dell’avvenieristico dispositivo iQOS, primo esempio di una nuova categoria di prodotti basati sul principio del riscaldamento del tabacco in alternativa al fumo di sigaretta, frutto di oltre 15 anni di ricerca e sviluppo.

Nella location, che riflette l’interesse di IQOS verso il design e l’innovazione, una filosofia che caratterizza sia l’estetica sia l’approccio al mercato, a far ballare gli ospiti ha poi pensato il dj Sergio Tavelli. La serata si è spostata così nel basement, dove tra Prosecco, Bellini e cocktail, gli invitati si sono scatenati nelle danze, e, ovviamente, nelle fotografie.

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