Chiara Raiola

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Una settimana intensa quella di Panorama d’Italia dedicata al lavoro: oltre 200 ragazzi sono entrati in contatto con 25 aziende. L’ultimo appuntamento milanese con “Carriere e lavoro” è nel megastore Mondadori vicino al Duomo.

"Carriere e lavoro" tornerà anche nel 2017

“Abbiamo contaminato tutte le città dove siamo stati per dare strumenti veri ai giovani che stanno per affacciarsi nel mondo del lavoro - sottolinea Giorgio Mulè, direttore di Panorama - E Hrc ci ha facilitato il compito mettendo a confronto i responsabili delle risorse umane di importanti aziende italiane e multinazionali”. Mulè spiega che l’intento era quello di “lasciare qualcosa sul territorio e fare in modo che Panorama d’Italia fosse uno strumento utile per le comunità. È un impegno che ribadiremo il prossimo anno”. Vedrete, conclude Mulè, “sarà una mattinata entusiasmante, un’esperienza utile e formativa per il futuro prossimo che auguro a voi di essere il più splendente possibile”.

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Le domande più frequenti

E la mattinata corre veloce tra mille domande e curiosità sul primo colloquio di lavoro, sul curriculum, sulla lettera di presentazione: quali sono le priorità per un’azienda? Quanto contano le conoscenze linguistiche? E la confidenza con la tecnologia può fare la differenza?

I suggerimenti dei responsabili delle risorse umane

“Cercare un lavoro è un lavoro - esordisce Libera Insalata, Hr manager Manfrotto/Vitec Group - le competenze tecniche e attitudinali vengono tenute in considerazione nel corso del colloquio, perciò è importante conoscersi bene e mettere in risalto le proprie capacità senza trascurare le motivazioni”.

Due sono le regole base che suggerisce Cristina D’Evola, responsabile Selezione, Sviluppo e Formazione di Mondadori: “essere se stessi durante il colloquio, fatelo per voi, innanzitutto, e per chi vi sta selezionando. Non è mai efficace fingere. E poi dimostrare come vi approcciate al lavoro è certamente un vantaggio”.

Tutti gli ospiti di Hrc - Laura Galvagno di Ariston Thermogroup, Jessica Ori di Philip Morris International e Vincenza Albanese di Tech Data, Bernardo Quaranta di Enel - sottolineano la necessità di avere delle competenze linguistiche adeguate (“non si può prescindere dall’inglese”) e di curare la social reputation: “non c’è un profilo ideale, studiate l’azienda che avete puntato e preparatevi a fondo prima di arrivare al colloquio”.









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