Chiara Raiola

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Un viaggio nello spazio, un giro intorno alla terra per conoscere l’universo e le sue potenzialità. Jacopo Loredan, direttore di Focus, nel secondo appuntamento di Panorama d’Italia dedicato alla scienza (qui il primo sull'ambiente e il clima) accompagna il pubblico dentro il sistema solare in un affascinate percorso verso il misterioso mondo degli asteroidi.

Marte, il pianeta più “gettonato”
La passeggiata spaziale parte dai pianeti e dalla ricerca di quello più adatto ad ospitare in futuro la vita dell’uomo. È l’astronauta Umberto Guidoni a “prendere il comando”. Lui, che nello spazio c’è stato per davvero, incanta il pubblico raccontando la sua esperienza accompagnato da immagini emozionanti con la partenza dello shuttle, la vita nella stazione e le straordinarie immagini della terra. Poi guarda al futuro: “Per l'uomo Mercurio - spiega - è troppo freddo da una parte, troppo caldo dall’altra, Venere potrebbe essere nella fascia abitabile ma qui c’è un effetto serra andato fuori controllo che porta la temperatura a livelli altissimi”. Marte è quello “che ha più stellette, è la migliore meta possibile, c’è ancora acqua e un minimo di atmosfera. Ma sono promettenti anche alcune lune sia di Giove che di Saturno. Sono tutte ghiacciate, si ipotizza che in profondità ci sia acqua liquida, fondamentale per la vita”.

Gli asteroidi intorno alla terra
Fino ad ora, interviene Loredan, abbiamo spedito robot a scoprire il sistema solare, ricco di pianeti più piccoli, gli asteroidi. Ma da una decina di anni, come spiega Ian Carrelli, responsabile della missione AIM dell'ESA, gli scienziati sono tornati a studiarli in modo molto approfondito in una sorta di viaggio nel tempo: "Ce n’è una grande varietà: si va da quelli con un diametro di 100 chilometri a qualche metro. Ne fanno parte anche le comete”.

Una cartina alle spalle dei relatori mostra la lunga serie di impatti degli asteroidi sulla terra “il più famoso dei quali è stato quello che ha fatto scomparire i dinosauri, ma spesso questi corpi esplodono a contatto con l'atmosfera dissipando una grande energia”. Corrono veloci verso di noi, gli asteroidi: viaggiano a 10-15 chilometri al secondo. “Al momento - tranquillizza Carrelli - non si prevede alcun impatto”.

E poi rivela che esiste un programma dell’Esa e della Nasa per monitorare la situazione: ”conosciamo il 90% degli asteroidi sopra l’Italia” e si stanno studiando sistemi per deviare la traiettoria dei più pericolosi. Sono tre le tecniche principali: l’impatto cinetico, una sorta di partita di biliardo, l’attrazione gravitazionale e l’esplosione. “L’Esa e la Nasa hanno in progetto di lanciare nell’ottobre del 2020 due sonde per testare l’impatto cinetico”. E si potrà osservare anche dalla terra, l’effetto ottico sarà come quello di una cometa: una scia luminosa.

Gli asteroidi, dunque, vanno tenuti sotto controllo. Anche da chi lavora nello spazio. La stazione spaziale internazionale è un oggetto grande, spiega Guidoni, “i pannelli solari, in particolare, sono obiettivi facili per i meteoriti. Per questo si sta sperimentando un modulo gonfiabile, un prototipo è già stato portato sulla stazione e lo si sta testando”.

Lo spazio con la app per smartphone
L'incontro volge al termine. Il direttore di Focus sposta, letteralmente, il focus sulla realtà, seppure virtuale, introducendo l'esperienza di virtual reality resa possibile dalla Cardboard e dalla app per smartphone realizzate ad hoc dal magazine per i partecipanti all'evento. Indossando la particolare mascherina, senza alzarsi dalla sedia, il pubblico ha potuto esplorare la Stazione Spaziale Internazionale che orbita a 400 km dalla superficie terrestre a 28.000 km/h e curiosarci dentro mettendo il naso nelle stanze private degli astronauti, nelle aree ricreative, nei vari moduli e poi fuori, tutt’intorno, per un’esplorazione spaziale molto particolare.

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