Nella penultima giornata del nostro viaggio sulla Costiera Amalfitana, l'Italia riparte da Salerno con l'evento dedicato allo sviluppo del territorio.

A moderare il dibattito c'è il direttore di Panorama Giorgio Mulè, che invita sul palco per un saluto Ottavio Lucarelli, presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania. Poi la tavola rotonda parte con gli interventi dei relatori iniziando da quello di Vittorio Sangiorgio.

 

Grano e pomodori, tra tradizione e innovazione
"Una città in controtendenza, la nostra - esordisce il presidente della Coldiretti locale - a partire dai 50 milioni di euro che investiremo nei prossimi anni per dare nuovo impulso alla nostra economia. Verranno dirottati in diversi ambiti delle nostre filiere, nel settore del grano o in quello della produzione dei pomodori, sia con progetti tradizionali che innovativi".

Oltre a quella dell'economia, in generale, un'altra battaglia di enorme importanza riguarda la tutela dei prodotti tipici all'estero. "Una vicenda ormai storica che stiamo affrontando con l'appoggio dei nostri uffici a Bruxelles - spiega Sangiorgio - mediante analisi, accordi e negoziazioni".

Pubblico e privato, uniti e a sistema
La parola passa poi a Roberto De Luca, assessore al Bilancio e allo Sviluppo del Comune di Salerno, che spinge sull'importanza di fare sistema, tra pubblico e privato, e poi passa all'innovazione tecnologica e "alla necessità di intrecciare tutte le forze, a partire da quelle di ultima generazione, così da creare un vero e proprio ecosistema 4.0. E Salerno, in questo senso, ha tutte le carte in regola per rappresentare un caso di eccellenza in tutto il Paese".

Il valore delle idee
In accordo con gli inetrvenuti Maria Cristina Farioli, director of Industries & Business Development di Ibm Italia, che ricorda come Salerno sia fin dal 2009 uno dei principali oggetti di studio del suo team dedicato alle Smart Cities. "È una città che ha dimostrato grande attenzione per l'hi-tech fin dai tempi in cui ad esso si guardava ancora con un po' di scetticismo". Poi il direttore di Ibm Italia precisa che oggi "in una Regione come quella campana, dove l'agricoltura è un settore fondamentale dell'intera economia, le tecnologie prodittive che permettono di ottenere stime sui cambiamenti del clima sempre più precise (Ibm ha acquisito di recente The Weather Company, una delle società leader del comparto) possano rivelarsi importantissime". E conclude: "Questo per noi è un esempio importante di economia 4.0. Sullo sfondo di tutto ciò c'è il grande tema, che è poi anche il grande valore dello sviluppo, le idee".

Decontribuzione, sgravi fiscali, Zes...
Amedeo Lepore è assessore alle Attività Produttive della Regione Campania ed è a lui che, inevitabilmente, tocca fare una sorta di sintesi di quanto è stato detto finora. "Una svolta innovativa nello sviluppo? Siamo la prima Regione italiana che ha approvato una legge (battezzata Manifattura Campana) che permette di valorizzare i talenti e 'smaterializzare' i processi di produzione. Noi abbiamo una ricchezza, i nostri giovani, che hanno una capacità creativa particolare perché si sviluppa in un ambiente difficile, sfidante, molto più che altrove".

"Lei faceva riferimento all'attrattività di un terriorio, ma sa meglio di me che le multinazionali richiedono tre certezze: fiscali, sulla giustizia e sulla burocrazia...", è la provocazione del direttore Mulè.

"Fisco e burocrazia, ovviamente, ci riguardano in via diretta", risponde Lepore. "Faccio qualche esempio: il credito di imposta sugli investimenti è tra i più alti di Italia, così abbiamo adottato le decontribuzione per le nuove assunzione, con 50 milioni di euro di finanziamento, una misura che di fatto porta le aziende che vengono a investire qui a ridurre a zero i contributi per i nuovi contratti di lavoro. "Abbiamo poi in programma altre forme di sgravi fiscali, tra cui quello dell'Irap attualmente in fase di studio. E poi c'è la Zes (Zona economica speciale), che prevede l'istituzione di un unica di queste reatà, che riguardi i porti e le aree retroportuali nonché Bagnoli, che potrebbe presto diventare un nuovo polo di attrazione per investimenti, anche stranieri. Un altro fronte importante è quello delle Aree di Crisi, sulle quali stiamo discutendo con il governo" prosegue Amedeo Lepore.

"In quanto alla burocrazia, uno dei principi che, da sempre, stanno più a cuore a De Luca, è Campania a burocrazia zero. Ci stiamo lavorando, affrontando la questione da più lati. In definitiva, guardando ai macro-obiettivi, ricordiamo il nostro agroalimentare, la dieta mediterranea, che nasce qui, nel Cilento, e deve diventare un elemento caratterizzante del salernitano, la creazione di nuove filiere e lo sviluppo di quelle esistenti, e poi il medicale, la tecnologia, il turismo. E conclude assessore alle Attività Produttive: "Stiamo investendo nelle attività produttive oltre un miliardo e mezzo di euro, che diventeranno tre in una fase successiva".

E De Luca sui tempi della Zes, come potenziale grimaldello per la strategia di investimenti, su sollecito di Mulè, ha da dire che: "Certamente sì, e una fetta importante del nostro lavoro va in questa direzione".

Il grande obiettivo: consolidamento
Altro relatore, altra sintesi, quella di Mauro Maccauro, alla luce dell'elenco di novità compilato su tutto quanto è emerso fino a ora. 

"Dunque, il pubblico parrebbe a posto... E il privato che fa?", gli domanda il direttore di Panorama. "Gli imprenditori attendono che tutto ciò arrivi al consolidamento", sottolinea Maccauro, che si vede molto ottimista su una vera ripartenza dell'economia, e in tempi molto brevi.

Poi riemerge il tema Zes, con una carenza fondamentale, la definizione delle aree, soprattutto quelle del retroporto. "Noi ne abbiamo individuate alcune - annuncia Maccauro - dalle quali si potrebbe efficacemente partire. In aggiunta dovremmo creare un fondo chiuso con la collaborazione delle banche e di tutti gli altri stakeholder interessati, per aiutare la aziende a sviluppare il business e l'internazionalizzazione, facendone accrescere, al contempo, la cultura d'impresa".

Nuova mentalità e clima positivo
Chiude il dibattito Luca Cascone, presidente Commissione Trasporti Regione Campania: "Vorrei partire da quello che secondo me è il principale fattore chiave: la necessità di un cambiamento di mentalità e la creazione di un clima positivo e di una consapevolezza che una nuova era economica e di sviluppo per la nostra Regione sia possibile. Concludendo: "Uno dei risultati ottenuti in questo anno di amministrazione De Luca di cui andiamo più fieri in realtà è duplice: Funivia del Faito e la Funicolare di Monte Vergine. E poi i numeri della movimentazione turistica sono di tutto rispetto e in grande crescita rispetto all'anno precedente".

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