Chiara Raiola

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La Cattedrale di San Giovanni Battista, palazzo Bertini, la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio: sono tante le bellezze di Ragusa che hanno scandito la passeggiata nella "città segreta” evento inaugurale dell’ultima tappa del tour 2017 di Panorama d’Italia.

Una folla di appassionati

Un appuntamento atteso. Sono stati tanti, infatti, gli appassionati che hanno seguito il racconto della guida Nicoletta Blundo che ha giocato subito la sua carta migliore: “vi mostrerò un aspetto inedito di questa città, andremo a visitare il palazzo comunale e del governo, decorato da un grande artista eclettico, Duilio Cambellotti. Si tratta di saloni aperti eccezionalmente per noi”.

Il fascismo e la Ragusa moderna

Siamo in piena epoca fascista, nel 1927, quando Ragusa diventa capoluogo di provincia a scapito di Modica: “il duce decise di avviare una riqualificazione urbanistica. Alcuni edifici barocchi vennero abbattuti, non tutti per fortuna, per ampliare le strade e realizzare una città moderna. L’investimento fu di 45 milioni di lire dell’epoca”.
Un investimento notevole per un comune che, oggi come allora, resta fisicamente diviso in due: Ragusa Superiore e Ibla, il cuore antico della città ricostruito in stile barocco dopo il terremoto del 1630.

Ecco, allora, che il palazzo del comune durante i primi anni del Ventennio viene ampliato e le sue sale di rappresentanza affidate a Cambellotti che realizza decorazioni a tempera con le immagini del Duce e del periodo fascista nei due trittici del salone d’onore, ma che si esprime anche nel rappresentare l’operosità del popolo ragusano nelle attività agricole e industriali.

Ibla, cuore antico della città

Una città di mercanti, Ragusa, nella parte Superiore, una città di nobili casati in quella inferiore, a Ibla che agli occhi dei turisti appare come un presepe su un colle illuminato da luci soffuse. È dalla piazza di Santa Maria delle Scale che si ammira il borgo antico fatto di strade strette e palazzi barocchi.

Una strada con mille curve, affiancata da infiniti gradini, porta diritto nel centro dell’anima ragusana, in un quartiere storico che regala tante emozioni. E, così, con lo sguardo che si perde nell’infinita bellezza della città si conclude una della passeggiate “segrete” più affascinanti e appassionanti del tour di Panorama d’Italia.

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