Ragusa

"Panorama" di un ambiente in costante pericolo

L'articolo scritto dalla classe 5° del Liceo Scientifico Statale Enrico Fermi di Ragusa sulla conferenza di Focus sui cambiamenti climatici

ansia climate change

La 5° del Liceo Scientifico Statale Enrico Fermi di Ragusa

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Ragusa, protagonista dell’ultima tappa di Panorama di Italia, ha ospitato una tavola rotonda per discutere dei recenti sviluppi sulla salute del nostro pianeta, da difendere con impegno e speranza.

L’evento, organizzato dai magazine Panorama e Focus e moderato da Jacopo Loredan, direttore di quest'ultimo, si è aperto con un breve video a cura di Greenpeace che lancia un importante e profondo messaggio: nonostante l’opera distruttrice dell’uomo, salvare il nostro pianeta è ancora possibile.

I ghiacci, archivio del passato e termometro del presente

La prima a intervenire è stata Ilaria Baneschi, ricercatrice in geochimica ambientale e paleoclimatologia presso Igg-Cnr di Pisa, la quale ha portato la sua esperienza di ricerca alle Isole Svalbard, nella zona Artica, riassumibile nella sua affermazione “Il Polo è termometro del presente e archivio del passato”. Da ciò si intuisce come la ricerca debba partire dallo studio dei ghiacciai in quanto per la loro posizione geografica risentono maggiormente dei cambiamenti climatici e in essi si ritrova tutto ciò che è prodotto alle basse latitudini.

Il nostro mare sta davvero male”: questo il grido d’allarme lanciato da Serena Maso, impegnata nella campagna mare di Greenpeace Italia.

Un mare di plastica

Le cause vanno ricercate nello sfruttamento eccessivo delle risorse e nell’inquinamento dovuto a micro e nanoplastiche, che hanno reso il mare nostrum una “zuppa di plastica”. A ciò contribuiscono anche la corruzione diffusa e la mancanza di adeguati controlli, nonché l’acquisto dei diritti di pesca da parte dei Paesi stranieri.

Le possibili soluzioni vedono il consumatore protagonista, che, informandosi e denunciando, può contribuire alla salvaguardia di questo delicato ecosistema.

L'importanza di riciclare le materie prime

Si svuotano i mari, cambiano gli habitat, ma si influenza anche l’economia. E proprio il concetto di “economia circolare” è al centro del discorso di Gianluca Martelliano, responsabile ufficio stampa del Cobat. “Riciclare vuol dire anche ricavare risorse”, arrivando a un cerchio in cui non si riconosce il prodotto nuovo da quello riciclato.

Chiude il dibattito Stefania De Angelis, tenente dell’Aeronautica Militare, che si focalizza sui fenomeni metereologici estremi che interessano anche le nostre aree, tra cui i Medicane, termine che sta per “Mediterrane Hurricane".

Si tratta di cicloni dal diametro compreso tra i 200 e i 400 km, che possono raggiungere anche i 150 km/h.

La loro formazione è dovuta all’eccessivo calore liberato con la condensazione che si scontra con i freddi venti polari, portando violente precipitazioni.

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