Antonella Manni

-

Questione di gusto. E di eccellenze. Perché cultura non è solo arte pittorica e architettura, poesia e musica, ma anche sapiente tradizione che valorizza i prodotti più nobili della terra. Così nella tappa umbra di Panorama d'Italia non poteva mancare l'omaggio al gusto inebriante di un "gioiello" chiamato tartufo, delizia che ha conquistato imperatori e intellettuali e anche il pubblico accorso a Spoleto tra le suggestive mura trecentesche del Chiostro di San Nicolò.

In tanti si sono prenotati per la degustazione guidata dallo chef Angelo Franchini in collaborazione con Urbani Tartufi (Accademia del Tartufo Urbani). A fare onore  alle prelibatezze condite con il nobile fungo, tra gli altri, oltre al direttore di Panorama Giorgio Mulé, anche il sindaco di Scheggino, Paola Agabiti, e il presidente di Confindustria Terni, Giammarco Urbani, insieme al vicesindaco di Spoleto, Maria Elena Bececco, e al presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, Sergio Zinni.

Segreti di chef

"Per prima cosa - spiega Franchini - chiudete gli occhi e scegliete il tartufo che più vi inebria: è il modo migliore per affinare l'olfatto". Poi, sulla preparazione: "Il tartufo nero va gustato prevalentemente in salsa. La preparazione è semplice ma va applicata con rigore: olio appena scaldato e aromatizzato con aglio, infine va aggiunto il tartufo a freddo".

In questa forma, può essere anche conservato in frigo per 5 o 6 giorni, magari coprendo la salsa con olio, oppure utilizzato subito nei modi più disparati: "La Urbani Tartufi offre una gamma di salse e preparati che possono soddisfare ogni esigenza", dice Franchini.

Sul tavolo della degustazione accompagnata da vini Ciù Ciù, una selezione di prelibatezze: "Frittatina cotta al forno, tartine con pomodori e funghi porcini, focaccia con pomodoro. Tutto spolverato di tartufo fresco di stagione raccolto in Valnerina". 

Ogni stagione, un piatto

Il tartufo, come ogni prodotto della terra, ha periodi diversi di crescita. "Il tartufo nero può essere invernale o estivo: per quello invernale l'abbinamento migliore - spiega Franchini - è con lo spezzatino d'agnello; l'estivo si sposa meglio con gli spaghetti o la stracciata d'uovo".

Un ultimo segreto? "Nella salsa di tartufo nero, oltre all'olio extra vergine d'oliva, all'aglio, mettete una punta di pasta d'acciughe". Applausi.

© Riproduzione Riservata

Commenti