Cronaca

Papa Francesco: l'affamato chiede dignità, non elemosina

Con il discorso davanti all'assemblea della alla Fao, il Pontefice condanna chi specula sul cibo. E ci ricorda il paradosso dell'abbondanza

Pope Francis delivers a speech during a meeting at the Unite

Ignazio Ingrao

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Un appuntamento molto atteso quello di stamattina: Papa Francesco ha parlato in apertura della conferenza mondiale della nutrizione a Roma, presso la sede della Fao. Anticipo del discorso che farà nel prossimo mese di settembre a New York nel corso dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Candidato al premio Nobel, Francesco è ormai un leader internazionale di prima grandezza. E in questo discorso ha toccato un tema che gli è particolarmente caro: la fame nel mondo. La Santa Sede, d'altra parte, da sempre è molto impegnata in seno alla Fao e al Programma alimentare mondiale per i quali ha lo status di Osservatore permanente.

 

Bergoglio non ha usato mezzi termini, dando anche una profonda stoccata alle organizzazioni internazionali: "Mentre si parla di nuovi diritti, l'affamato e' li', all'angolo della strada, e chiede diritto di cittadinanza, di essere considerato nella sua condizione, di ricevere una sana alimentazione di base. Ci chiede dignità, non elemosina".

Il pontefice mette il sistema economico mondiale sul banco degli imputati: "È doloroso constatare che la lotta contro la fame e la denutrizione viene ostacolata dalla priorità del mercato e dalla preminenza del guadagno, che hanno ridotto il cibo a una merce qualsiasi, soggetta a speculazione, anche finanziaria".

Contro chi sostiene teorie neomalthusiane sull'eccesso della popolazione mondiale in rapporto alle risorse disponibili, Papa Francesco sfodera il più famoso degli argomenti della dottrina sociale: "Il paradosso dell'abbondanza", vale a dire "c'è cibo per tutti, ma non tutti possono mangiare, mentre lo spreco, lo scarto, il consumo eccessivo e l'uso di alimenti per altri fini sono davanti ai nostri occhi. Purtroppo questo paradosso continua a essere attuale. Ci sono pochi temi sui quali si sfoderano tanti sofismi come quello sulla fame; e pochi argomenti tanto suscettibili di essere manipolati dai dati, dalle statistiche, dalle esigenze di sicurezza nazionale, dalla corruzione o da un richiamo doloroso alla crisi economica".

Perciò il pontefice chiede più solidarietà in nome del principio dell'unità della famiglia umana.

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