Il valzer delle ambulanze di Potenza
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Il valzer delle ambulanze di Potenza
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Il valzer delle ambulanze di Potenza

Ogni giorno le ambulanze lucane percorrono 300 chilometri solo per essere sterilizzate

Dai 200 ai 400 chilometri al giorno solo per essere sterilizzate. Le ambulanze della provincia di Potenza sono sicuramente le più “attive” d’Italia. Un triste primato conquistato non per il trasporto dei malati o per gli interventi d’emergenza del 118 bensì per gli sprechi di denaro pubblico e per i chilometri "bruciati" a vuoto.

Infatti, fino a pochi mesi fa, le ambulanze provenienti dagli oltre 36 presidi di soccorso presenti nelle province di Potenza e Matera effettuavano mediamente 300 chilometri al giorno, tutti i giorni, solamente per essere “sanificate” ovvero sterilizzate.

In sostanza in Basilicata si assisteva ad un valzer dei mezzi di soccorso che giravano per le strade della regione percorrendo centinaia di chilometri, a “vuoto”, solo per raggiungere la postazione autorizzata al lavaggio di questi mezzi. Un’operazione quella di lavaggio, ordinario e straordinario, obbligatoria, senza la quale i mezzi non possono essere utilizzati. Insomma, un vero e proprio “girotondo”, durato anni, che secondo un’indagine del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Potenza, è costata ai contribuenti italiani solamente di benzina, oltre 100 mila euro l’anno.

Ma la benzina è solamente la spesa “più evidente” perché a questo costo occorre aggiungere i chilometraggi ingenti percorsi dai mezzi con una conseguente ed importante usura dell’ambulanza stessa, le spese elevate di missione e, particolare non secondario, indisponibilità del stesso mezzo che in questo modo viene sottratto alle altre emergenze sanitarie per decine di ore.

Sempre secondo l’indagine della Finanza, finita anche sulla scrivania della Corte dei Conti, per raggiungere la postazione di Santarcangelo, l'unica autorizzata in tutto il territorio regionale, effettuare la sterilizzazione del mezzo e il rientrare al presidio di soccorso di provenienza, i mezzi impiegavano quasi un intera giornata.  

Quella di Santarcangelo, fino alla denuncia delle Fiamme gialle, è infatti rimasta l’unica postazione “autorizzata” e riconosciuta dalla Regione Basilicata per diversi anni. Qui venivano convogliate "a forza" non solo le ambulanze della provincia di Potenza ma persino quelle dei presidi sanitari della provincia di Matera che per raggiungere l'autolavaggio erano costrette a percorre oltre 400 chilometri in strade secondarie, spesso dissestate.
Ma che cosa è cambiato dopo la denuncia della Finanza?
Adesso le postazione riconosciute dall’amministrazione regionale sono salite a tre: Venosa, Santarcangelo e Potenza.

Ma non sono ancora abbastanza per ridurre gli sprechi. Infatti, sono ancora molte le ambulanze lucane che quotidianamente devono percorre 200 chilometri per essere sanificate. Intanto, la Finanza ha segnalato alla Corte dei Conti 16 dirigenti delle Asl tra dirigenti generali e amministrativi che si sono succeduti negli anni per non aver rispettato la legge e non aver mai attivato sul territorio le postazioni per sterilizzare le ambulanze.

“Lo spreco di denaro pubblico con il conseguente impoverimento delle casse delle Aziende sanitarie non si sarebbe verificato – spiega la Finanza nel dossier inviato alla Corte dei Conti – se i responsabili delle Aziende sanitarie locali avessero attivato numerose postazioni su tutto il territorio, in base a quanto previsto da una apposita legge regionale”.      

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