Sondaggio - M5S: più Pd, meno Grillo
TIZIANA FABI/AFP/Getty Images
Sondaggio - M5S: più Pd, meno Grillo
News

Sondaggio - M5S: più Pd, meno Grillo

Un sondaggio rivela come tra i grillini cresca la voglia di accordi con la sinistra e l'insofferenza verso i metodi del loro fondatore

Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo oggi sembra meno coeso di qualche tempo fa, ma, in realtà, internamente, non è cambiato molto da quando il partito è diventato di una certa consistenza. La questione di fondo è sempre stata una sola: il Movimento 5 Stelle deve o non deve dialogare e cercare un'alleanza la sinistra, ovvero il Pd? Ni. Una questione dilaniante. 

Solo all'indomani delle elezioni politiche del 2013 il partito era quasi univocamente per "far cadere il sistema prima di cambiarlo" (83%). Però qualche mese prima, nell'ipotesi di un buon risultato elettorale e della successiva possibilità di governare in coalizione, un grillino su tre suggeriva di fare "qualche compromesso e allearsi per ottenere qualche risultato politico" .

Oggi la situazione non sembra cambiata da questo punto di vista, anzi, forse peggiorata (nell'ottica di Beppe), perché i grillini che in caso di nuove elezioni vorrebbero trovare un accordo preventivo con il Pd, invece di "tenere duro per poi cercare di governare da soli", sono diventati addirittura due su cinque.

tabella-grillini-1_emb8.jpg

Ma Grillo e Casaleggio non demordono e la protesta monta. Una quota di elettori non dissimile alla precedente, il 31%, manifesta apertamente l'idea che il controllo dei fondatori sul partito sia troppo forte.

tabella-grillini-2_emb8.jpg

Grillo stesso ha detto di non essere democratico (riferito a Renzi, ad onor del vero). Effettivamente è quello che succede in tutti i partiti, ma in questo caso c'è una ragione molto seria. Grillo non è a capo di un partito come tutti gli altri. Come già fatto notare da molti, il collante dei 5 Stelle è la protesta, non un'idea comune. Anzi, le idee sono molto distanti, non solo quelle relative alla tattica delle alleanze, ma quelle che danno la visione del mondo. Nel movimento, il 48% di sente di centrosinistra, il 38% di centrodestra. Sono i delusi di entrambi gli schieramenti che si uniscono, ma che poi non riescono ad individuare soluzioni comuni. Grillo lo sa o lo sente e governa col pugno di ferro.

Qualche mese fa erano in pochi gli elettori grillini che ipotizzavano un abbandono consistente da parte dei loro parlamentari, l'11%. Oggi la situazione potrebbe cambiare.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti