In Israele ritorna il lockdown; in Francia quasi
(Ansa)
In Israele ritorna il lockdown; in Francia quasi
Salute

In Israele ritorna il lockdown; in Francia quasi

I due paesi sono i primi a ritornare alla quarantena dato l'aumento incontrollato dei contagi

Ritorna nel mondo lo spettro del lockdown. Israele infatti ha annunciato, primo paese del globo, il via ad una seconda fase di quarantena generale nel paese. La crescita dei contagi infatti nelle ultime settimane si era fatta incontenibile. Così il governo ha deciso per la linea dura: chiuse scuole e attività commerciali (ad eccezione di supermercati e farmacie), ristoranti aperti ma solo per l'asporto. Spostamenti personali non oltre i 500 metri dalla propria abitazione.

Un blocco arrivato dopo giorni di dibattito interno all'esecutivo ma diventato scelta obbligata quando per due giorni consecutivi l'aumento dei positivi ha superato le 4000 persone con un picco preoccupante anche dei decessi.

Il governo ha già stabilito che dopo questa prima fase di lockdown da venerdì prossimo ci dovranno essere altre due fasi dove le restrizioni saranno allentate. Questo però solo in caso di calo dei contagi.

Situazione altrettanto complessa in Francia, dove da settimane ormai la crescita dei positivi sembra ingestibile.

Il Presidente Macron ha indetto per oggi un'incontro per stabilire come prima mossa la riduzione del periodo di quarantena da 14 a 7 giorni (scelta che divide il mondo della medicina) ed in secondo luogo dovrebbe aprire a periodi di lockdown limitati. Una sorta di zona rossa in questo o quel luogo diventato focolaio del contagio.

In Italia invece la situazione sembra al momento ancora stabile con i dati analoghi da ormai una settimana. Il numero di contagiati e soprattutto la gravità dei casi fa ben sperare gli esperti anche se gli occhi di tutti sono rivolti alla riapertura delle scuole, prevista per lunedì.

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