Attenti al lupo Renzi
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Attenti al lupo Renzi
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Attenti al lupo Renzi

Renzi è un avversario pericoloso. Forza Italia e Ncd devono ricominciare a parlarsi. Per trovare un’intesa vincente alle prossime elezioni

Intanto per rapportarsi con Matteo Renzi bisogna partire dal presupposto che tra tante virtù il personaggio ha contratto una malattia, la "sindrome del pescecane". Tutta la biografia del premier è caratterizzata dalla capacità con modi spicci di far fuori il suo avversario a livello locale (Lapo Pistelli e Michele Ventura), nel pd (Pier Luigi Bersani, Massimo D’Alema), nel governo (Enrico Letta). Per cui l’uomo ha le virtù dell’ammaliatore, ma anche le zanne del lupo. Certo la palude del palazzo tenterà di ingoiarlo (Ugo Sposetti già pone il problema del doppio incarico e dice: "deve lasciare la segreteria"), ma il Fonzie della politica è pieno di risorse. per cui va maneggiato con cura. aperture sì, follie no.

Meglio essere pragmatici. anche perché lo schema Renzi è ricco di variabili. E l’uomo ne è consapevole: "andare al governo è stato rischioso" avrebbe confidato a uno dei suoi confessori "ma se mi intralciano posso andare al voto in autunno o a primavera dando la colpa ad Alfano. Se l’orizzonte politico si allunga e ncd non è all’altezza, c’è sempre la possibilità che si sciolga l’iceberg del M5s per far un governo con Sel e i dissidenti di Grillo. Se arrivo al 2018, Silvio Berlusconi è finito. A palazzo Chigi conquisto il centro dello scenario politico e sono io a dare le carte".

Senza contare che in questa primavera con le nomine negli enti pubblici il neopremier ridisegnerà anche il potere economico in italia. Insomma, tutto si può dire, meno che Renzi non abbia le idee chiare. Mentre i suoi competitor appaiono piuttosto confusi.

Angelino Alfano, perso un punto di riferimento sicuro come Letta, è nel panico. Mentre Berlusconi sta a guardare. Certo il Cav si fa anche prendere dall’entusiasmo: Renzi gli somiglia e ha quel pizzico di populismo che gli piace. "È bravo e veloce" osserva. "Troppo. rischia di farsi male". Ma c’è anche il rischio che si faccia male Forza italia.

Aperture di credito troppo precipitose o enfatiche rischiano di disorientare l’elettorato tra chi ipotizza l’astensione come alessandra Mussolini o chi, come Sandro Bondi, parla di "opposizione benevola". "Forse sarebbe meglio non condire con aggettivi l’opposizione" suggerisce augusto Minzolini. "E limitarsi a un giudizio pragmatico sulle proposte di Renzi" aggiunge Capezzone.

La verità è che dare troppa centralità a Renzi può far male sia a Forza Italia sia ad Alfano. approvata la legge elettorale nel testo dell’intesa tra Fonzie e il Cav e dopo la conta alle elezioni europee, sarebbe bene che Berlusconi e Alfano riflettessero un istante. "debbono guardarsi negli occhi" ammette Andrea Augello di Ncd "e arrivare a un’intesa. Fatte federazione del centrodestra e primarie di coalizione si potrebbe anche andare al voto a novembre o in primavera. e saremmo noi a dare il benservito a Renzi".

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