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Tajani, Draghi e Mogherini, 3 italiani al potere in Europa

La posizione dell'Italia post Brexit: ecco i compiti del neoeletto al Parlamento Europeo, del presidente della Banca Centrale e di lady Pesc

European Parliament facade with all EU European Union Country fl

Chiara Degl'Innocenti

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Dal 17 gennaio l'Europa un po' più verde, bianca e rossa. E, guidata da Tajani, Draghi e Mogherini, parla sempre di più con l'accento italiano.

Antonio Tajani, che era già vicepresidente del Parlamento europeo, è da ieri presidente a Strasburgo e vigila su procedure, regolamenti e commissioni oltre che sulle attività di Parlamento rappresentandolo a livello internazionale e nelle questioni giuridiche. Inoltre, dichiara l’adozione finale del bilancio.

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Ma nella partita che si gioca nella stanza dei bottoni del Vecchio Continente, Tajani non è solo e affianca gli altri due connazionali che ora guidano importanti istituzioni europee: il primo è appunto il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, l'altra è Federica Mogherini o "lady Pesc", ossia l'Alto rappresentante per la politica estera e sicurezza comune dell'Unione Europea e vicepresidente della Commissione Europea.

Il compito di tutti è comune: in un certo senso, è quello di presidiare il fronte europeo. 

Nominato uomo dell'anno nel 2012 da Financial Times e The Times per l'abilità dimostrata nel gestire la crisi del debito dell'Ue, come presidente della Banca Centrale, Mario Draghi è responsabile della politica monetaria dell'Unione europea e dirige il comitato esecutivo, il consiglio direttivo e quello generale.

Dal 2006 è anche presidente del Financial Stability Board, un organo internazionale che vigila sui mercati finanziari per garantirne la stabilità.

L'altra faccia della medaglia è rappresentata da Federica Mogherini che esercita la sua funzione di trait d'union istituzionale fra Roma e Bruxelles. Non solo, ha il potere di una sorta di ministro degli Esteri Ue ma, oltre all'azione diplomatica, coordina anche gli aiuti umanitari, il commercio, lo sviluppo e riveste un delicato ruolo durante le situazioni di crisi.

E i suoi compiti non sono finiti qui: Mogherini presiede il Consiglio degli Affari esteri ed è mediatrice tra i (quasi) 27 Paesi membri. Sì, 27 se si considera esclusa la Gran Bretagna dopo la promessa di un'hard Brexit da parte del primo ministro inglese, Teresa May, che rende di fatto l'Inghilterra ormai fuori dai giochi dell'Ue, anche se ancora non lo è.

Lady Pesc, inoltre, rappresenta l'Unione Europea alle Nazioni Unite, guida l'Agenzia Europea per la difesa e l'Istituto Ue di studi sulla sicurezza e presiede il SEEA (Servizio di Azione Esterna Ue) gestendo le relazioni diplomatiche con altri paesi fuori dalla Comunità e conducendo la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea.

Tajani, Draghi e Mogherini: tre ruoli diversi e complementari per tre italiani che seguono da vicino le sorti dell'Europa nel mondo.

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