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Roma, i guai di Raggi non finiscono mai

Il sindaco nomina il procuratore regionale della Corte dei Conti De Dominicis al posto di Minenna. Ma scoppia di nuovo il caso Muraro

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Il sindaco di Roma Virginia Raggi (a sinistra) con l'assessore Paola Muraro in aula Giulio Cesare in Campidoglio - Roma, 10 agosto 2016 – Credits: ANSA/ANGELO CARCONI

A meno di due mesi dal suo insediamento, l'ennesima bufera sull'assessore Paola Muraro travolge la giunta Raggi che rischia ora di perdere altri pezzi importanti dopo le dimissioni di tre giorni fa del superassessore (Bilancio, Patrimonio e Partecipate) Marcello Minenna.

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Ma il sindaco rilancia e al suo posto nomina Raffaele De Dominicis, ex procuratore regionale della Corte dei Conti definito dalla Raggi stessa persona "di primissimo piano e di alto profilo", con un passato fatto di numerose inchieste sulla Capitale a favore della "legalità e della trasparenza".  

La batosta Muraro  

La notizie dell'iscrizione nel registro degli indagati della titolare ai Rifiuti, Paola Muraro - gia' finita nell'occhio del ciclone per i suoi 12 anni trascorsi in Ama in qualità di consulente - porta però ulteriore scompiglio a Palazzo Senatorio, con Raggi già alle prese con l'addio della capo di Gabinetto, il magistrato Carla Raineri, e dei vertici di Atac e Ama.

Alla Muraro vengono contestati i reati di abuso d'ufficio e violazioni di norme sull'ambiente. In particolare la Procura vorrebbe vederci più chiaro sull'utilizzo del tritovagliatore di Rocca Cencia, di proprietà del ras dei rifiuti Manlio Cerroni, che portò poi allo scontro tra la Muraro ed il presidente dell'Ama poi dimessosi, Daniele Fortini.

"Il Movimento non ha mai fatto sconti a nessuno - avverte Di Maio - soprattutto al suo interno". "Governino se ne sono capaci", chiosa il premier Matteo Renzi, che le stesse parole usò per Ignazio Marino. "Per me - spiega - un avviso di garanzia non è una sentenza di condanna. Non inseguiremo l'atteggiamento poco serio avuto da altri in passato". "Il lavoro non si ferma", scrive invece la Raggi su Facebook postando la foto con alcuni membri della sua maggioranza alla ricerca del nuovo assessore al Bilancio.

"La giunta è compatta, il M5S è unito contro i poteri forti", attacca la Muraro, facendo eco alle parole di Luigi Di Maio che in mattinata aveva parlato di "vera e propria aggressione mediatica".

Un caos che arriva alla vigilia della delicata audizione del 5 settembre in commissione Ecomafie della Raggi e dell'assessore Muraro. "La mia assistita è pronta a consegnare un dossier voluminoso e a rispondere a tutte le domande che le verranno poste dai commissari", spiega il legale dell'assessore. 

La divisione dentro il M5S  

Intanto il Movimento 5 Stelle prova ad ostentare unità, nonostante qualche mal di pancia si sia già fatto sentire. La settimana che sta per iniziare sarà cruciale per le nuove nomine e per l'annunciato e tanto discusso taglio degli stipendi dello staff della Raggi, mentre Beppe Grillo se ne sta alla finestra.

Il vicepresidente della Camera Di Maio conferma la "fiducia al sindaco di Roma" e spiega che la Capitale "ci servirà da esperienza, perchè Roma ha molti dei mali endemici che si trovano nel resto d'Italia". L'opposizione si fa sentire con il ministro dell'Interno Angelino Alfano che passa all'attacco. "Dopo tre settimane di governo - afferma - i 5 stelle hanno dimostrato di non avere organizzazione e di non essere capaci di reggere la capitale d'Italia".

Il Pd, invece, parla di "scelte fallimentari" della Raggi mentre FdI di "slavina in Campidoglio" definendo i grillini "più marziani di Marino".

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