Politica

Napolitano, una notte per decidere

I retroscena della giornata di consultazioni: da un Beppe Grillo in abito blu a Bersani in evidenti difficoltà. Berlusconi: "Governo Pdl-Pd"

Napolitano: "Garantire la partecipazione politica del Cavaliere"

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano – Credits: Getty Image

Ore 19:41 - «Devo riordinare appunti e idee per vedere quali decisioni  prendere. Decisioni che domani presenterò e motiverò». Così  il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una  breve dichiarazione alla stampa al termine delle  consultazioni di oggi al Quirinale.

"State sereni...": dice Pier Luigi Bersani ai cronisti che lo tampinano nel Transatlantico di  Montecitorio alle cinque della sera, poco prima di salire sul colle più alto.

In realtà, narrano, che a non essere proprio serenissimo sarebbe proprio il segretario del Pd. Non serenissimo ma ancora determinato a chiedere l'incarico per sè, ovviamente nel rispetto del ruolo del capo dello Stato. Ma nel Pd è braccio di ferro tra bersaniani, giovani turchi da un lato che piuttosto che andare alle larghe intese vorrebbero "il voto anticipato" (dice Matteo Orfini) e renziani con popolari ed ex veltroniani dall'altro lato che avrebbero chiesto a Bersani un passo indietro.

La proposta dei renziani sarebbe stata quella di mettere subito il cappello su Pietro Grasso per aprire poi verso destra. La proposta di altri, come i moderati di Giacomo Portas, sarebbe stata
quella di fare un passo indietro per dare l'incarico a Stefano Rodotà per invogliare i Cinquestelle a dire sì alla fiducia.

Qualcuno avrebbe consigliato a Bersani nel segreto di una saletta della Camera di "chiamare
Massimo per avere lumi".

Ma Bersani intenderebbe andare avanti ormai per la sua strada. "Massimo" (D'Alema) è in Francia ad una riunione della fondazione dei socialisti europei che presiede, mentre Bersani è a Roma con il
suo bel dilemma.

Che però Bersani sia determinato ad andare avanti lo dimostra anche la precisazione fatta da Pietro Grasso il quale ha rassicurato alle agenzie che quando si era detto "pronto a tutto per il mio paese", lo diceva solo nell'ambito del suo ruolo di Seconda Carica dello Stato e quindi non per altro.

Ma non vi è dubbio che se  l'incarico o il preincarico che il capo dello Stato potrebbe affidare domani a Bersani non andrà in porto, il nome di Grasso potrebbe tornare in ballo, così come
quello di Annamaria Cancellieri.

A meno che i Cinquestelle si siano ammorbiditi con la nomina a vicepresidente della Camera di uno di loro, il 26 enne Luigi Di Maio, il più giovane in quel ruolo.

Ma i Cinquestelle avranno sembra ormai certo un questore solo al Senato e non alla Camera
come tenevano moltissimo. E in ogni caso stamattina Beppe Grillo ha mandato un segnale chiaro dopo l'incontro con Giorgio Napolitano. Il capogruppo Cinquestelle al Senato, Vito Crimi: “O incarico per fare il governo o presidenze di Copasir e Vigilanza Rai”. Intanto, un Beppe Grillo elegante è salito sul Colle, dapprima un po' intimorito, poi alla fine più baldanzoso.

La mise, ad ogni modo, era impeccabile: Giacca blu, camicia a righine bianche e blu, cravatta blu e pantaloni grigi. Garbatissimo e gentilissimo, lo descrivono. Ma il governo continua ad essere in alto
mare. Tant'è che nel pomeriggio nel Transatlantico di Montecitorio aveva
preso addirittura a girare la voce di un premier di nome Napolitano. Ipotesi quasi da fantapolitica.

Ma la confusione sotto il cielo di Roma è grande.

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