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Governo M5S-Pd, i numeri, i rischi

Le tensioni tra Salvini-Conte e Di Maio aumentano le possibilità di un esecutivo di riserva che starebbe in piedi. Ecco come e cosa potrebbe succedere

Zingaretti-Di-Maio

Redazione

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Tira sempre più aria di crisi di Governo. Una cosa prevista da molti osservatori all'indomani delle elezioni Europee che hanno visto il trionfo della Lega ed il crollo del Movimento 5 Stelle. Ma, se allora tutti avevano ipotizzato la fine dell'esecutivo su volere di Salvini per passare all'incasso elettorale, ora la fine del Governo Conte è figlia di una strategia completamente opposta.

E' evidente infatti (basti guardare quanto accaduto in Europa con la presidente della Commissione, la von der Leyen, eletta grazie ai voti dei grillini) che il M5S sta pensando ad un accordo con il Pd per un nuovo esecutivo che, attenzione, in Parlamento avrebbe pure i numeri necessari per vivere. Si, perché alla fine bisogna fare i conti con senatori ed onorevoli, quanti sono, di chi sono. Numeri che sono ben lontani dai sondaggi.

Tanto per essere chiari: il Parlamento di oggi non è figlio delle Europee e nemmeno dei recenti sondaggi, ma delle elezioni politiche del 2018. Un dato per capire di cosa stiamo parlando:  Forza Italia, ad esempio oggi vista affondare vicino al 7% ha più senatori della Lega, che viene data al 38%. Vediamo quindi i numeri di questo potenziale Governo Pd-M5S.

Camera

Gli onorevoli sono 630, la maggioranza necessaria è di 316. Il Movimento 5 Stelle conta 216 eletti, il Pd 111. La loro unione arriverebbe a quota 327. Più di quanto serva.

Senato

I senatori sono 320, la maggioranza necessaria è a quota 161. Il Movimento 5 Stelle ha 106 eletti, il Pd 52. La loro unione porterebbe quindi 158 voti. Alla maggioranza ne mancherebbero tre. Ma le voci parlano di un gruppo di persone pronte a salire sul carro dei vincitori pur di evitare le urne anticipate (e in cambio di qualcosa, ovvio). Pensiamo ad esempio a Forza Italia che in caso di ritorno al voto rischia di perdere il 70% dei suoi rappresentanti in Parlamento. La scusa sarebbe la solita: un Governo di responsabilità o di "unità nazionale" se non "del Presidente (Mattarella)". 

Quindi, anche a Palazzo Madama, la maggioranza ci sarebbe.

I rischi di un Governo Pd-M5S

Questo nuovo Governo però avrebbe due problemi enormi, uno politico, uno economico. Quello economico è che dovrebbe mettere la propria firma su una manovra finanziaria 2019 che si prevede molto dura. Quello politico è che questa alleanza all'insegna del "tutti insieme contro Salvini" porterebbe la Lega ad un ulteriore boom nei sondaggi e ad una vittoria certa e schiacciante nelle successive elezioni politiche.

Che farà Di Maio (o Di Battista)?



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