Politica

Dario Corallo (Pd), la verità sulla "generazione Erasmus"

Ecco il post su facebook con cui il candidato alle primarie per la segreteria Pd parla della "Generazione Erasmus" e degli errori del suo partito

Dario Corallo Pd

di Dario Corallo

Oggi su Il Foglio c'è un bell'articolo di Lorenzo Borga e Lorenzo Ferrari riguardo la cosiddetta "Generazione Erasmus".
Finalmente qualcuno ha il coraggio di smontare quella retorica propagandistica e ottimista per cui ci si riferisce alla mia generazione con quella definizione sciocca e miope.
Già a un primo sguardo dello schema riportato è evidente quanto quella definizione sia sbagliata: i giovani che nel 2016 sono stati all'estero (giovani si intende dai 15 ai 34 anni, quelli comunemente definiti millennials) sono stati 1 milione e 370 mila.
Di questi solo 34 mila sono andati fuori per l’erasmus; gli altri lo hanno fatto per turismo.
Questo dato diventa ancora più insignificante se lo si confronta con quanti sono i giovani in generale: circa 13 milioni e 400 mila. Questo vuol dire che la percentuale di quelli effettivamente andati in erasmus è (mi perdonerete se vado a spanne) dello 0,25%.
Il Partito Democratico ha passato gli ultimi anni a perpetrare questa stupidaggine della "generazione erasmus" continuando a raccontarsi che i giovani vanno all'università e che sono felici con il loro bel passaporto saltando da un volo all'altro.
Bene: non è così.
Prendendo quello stesso anno, il 2016, la percentuale di ragazze e ragazzi che hanno dovuto abbandonare la scuola è del 13,8%.
Se in tutti questi anni, invece che continuare a far finta che stesse andando tutto bene avessimo raccontato la verità e affrontato la realtà, forse tutti quei ragazzi non avrebbero votato altri schieramenti.
Ma forse questo è uno dei grandi errori del gruppo dirigente del PD: essersi chiuso nel proprio mondo ovattato piccolo borghese senza sentire il grido disperato di una generazione al collasso. Addirittura abbiamo deriso chi proponeva l'università gratuita per tutti e non abbiamo fatto niente per tutta quella tassazione scolastica iniqua fatta di "contributi volontari" che alla fine risultano obbligatori. Il PD avrebbe potuto, ma non l'ha fatto.

Ora è a rischio la tenuta sociale del Paese, al Governo ci sono due partiti che non hanno la minima idea di dove sbattere la testa e all'opposizione c'è un partito che non riesce neanche a capire dove sbaglia.

Dobbiamo combattere la dispersione scolastica non solo rendendo l'istruzione realmente gratuita a tutti i livelli, ma dando incentivi alle famiglie che mandano i figli a scuola nonostante le difficoltà. Perchè se io posso guadagnare 10 euro da portare a casa invece che andare a scuola, forse sarebbe il caso che sia lo Stato a dare quei 10 euro alla famiglia per mandare il figlio a scuola.

Perchè il futuro ai giovani non lo ha rubato questo o quel governo: i giovani di questo Paese un futuro non lo hanno mai avuto.

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