(Ansa/Uff. Stampa Palazzo Chigi, Filippo Attili)
Politica

Chiuse le fabbriche e le attività produttive non «necessarie»

Il Presidente del Consiglio ha annunciato le nuove misure contro l'epidemia che sembra inarrestabile. Il Viminale: Stop a spostamenti fuori dal proprio Comune - IL TESTO DEL DPCM

Chiusura totale delle aziende e delle attività produttive non necessarie. Il Governo ha annunciato le nuove misure, ancor più restrittive, per cercare di arginare l'epidemia di Coronavirus in Italia. Il segno che quanto deciso due settimane fa non ha sortito gli effetti sperati, un po' per la debolezza delle stesse un po' per i troppi episodi di violazioni che si registrano in tutto il paese.

Così oggi, dopo giorni di forte pressione da parte soprattutto dei governatori delle regioni più colpite (Lombardia, Emilia Romagna e Veneto) e dopo gli ultimi bollettini della Protezione Civile con quasi 800 morti nella giornata di ieri Giuseppe Conte ha ceduto e deciso con il suo esecutivo le nuove restrizioni che saranno in vigore da domenica 22 marzo.

«Le misure adottate - ha detto Conte - hanno bisogno di giorni per vedere il loro effetto. Sono misure severe ma non abbiamo alternative. Dobbiamo resistere per tutelare noi stessi e le persone che amiamo. Rallentiamo il motore produttivo del Paese ma non lo fermiamo per affrontare al meglio il periodo più difficile dell'epidemia».

Una comunicazione arrivata in maniera piuttosto surreale, senza un precedente Consiglio dei Ministri, senza un Decreto.


Dichiarazioni del Presidente Conte www.youtube.com


Cosa prevedono le norme

Dopo l'incontro con sindacati ed imprenditori è stato decisa la chiusura delle fabbriche e le attività produttive fino al 3 aprile su tutto il territorio nazionale, escluse quelle alimentari, quelle del mondo della sanità e quelle di importanza strategica per il sistema paese.

L'elenco dettagliato delle principali attività che resteranno attive è stato stilato in accordo con industriali e parti sociali.

ECCO IL DECRETO

Dpcm 22 marzo Chiusura Fabbriche.pdf

Supermercati, farmacie e negozi di prima necessità resteranno regolarmente aperti senza limitazioni di orario.

A questi si aggiungono:

COLTIVAZIONI AGRICOLE E PRODUZIONE DI PRODOTTI ANIMALI, CACCIA E SERVIZI CONNESSI

PESCA E ACQUACOLTURA

INDUSTRIE ALIMENTARI

INDUSTRIA DELLE BEVANDE

FABBRICAZIONE DI ALTRI ARTICOLI TESSILI TECNICI E INDUSTRIALI

FABBRICAZIONE DI SPAGO, CORDE, FUNI E RETI

FABBRICAZIONE DI TESSUTI NON TESSUTI E DI ARTICOLI IN TALI MATERIE (ESCLUSI GLI ARTICOLI DI ABBIGLIAMENTO)

CONFEZIONE DI CAMICI, DIVISE E ALTRI INDUMENTI DA LAVORO

FABBRICAZIONE DI CARTA

STAMPA E RIPRODUZIONE DI SUPPORTI REGISTRATI

FABBRICAZIONE DI COKE E PRODOTTI DERIVANTI DALLA RAFFINAZIONE DEL PETROLIO

FABBRICAZIONE DI PRODOTTI CHIMICI

FABBRICAZIONE DI PRODOTTI FARMACEUTICI DI BASE E DI PREPARATI FARMACEUTICI

FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN GOMMA

FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN MATERIE PLASTICHE

FABBRICAZIONE DI VETRERIE PER LABORATORI, PER USO IGIENICO, PER FARMACIA

FABBRICAZIONE DI PRODOTTI REFRATTARI

PRODUZIONE DI ALLUMINIO E SEMILAVORATI

FABBRICAZIONE DI APPARECCHI ELETTROMEDICALI (INCLUSE PARTI STACCATE E ACCESSORI)

FABBRICAZIONE DI ALTRI STRUMENTI PER IRRADIAZIONE E ALTRE APPARECCHIATURE ELETTROTERAPEUTICHE

FABBRICAZIONE DI MACCHINE PER L'INDUSTRIA DELLA CARTA E DEL CARTONE (INCLUSE PARTI E ACCESSORI)

FABBRICAZIONE DI STRUMENTI E FORNITURE MEDICHE E DENTISTICHE

RIPARAZIONE E MANUTENZIONE DI ATTREZZATURE DI USO NON DOMESTICO PER LA REFRIGERAZIONE E LA VENTILAZIONE

FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA

RACCOLTA, TRATTAMENTO E FORNITURA DI ACQUA

GESTIONE DELLE RETI FOGNARIE

ATTIVITÀ DI RACCOLTA, TRATTAMENTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI; RECUPERO DEI MATERIALI

ATTIVITà DI RISANAMENTO E ALTRI SERVIZI DI GESTIONE DEI RIFIUTI

ATTIVITà FINANZIARIE E ASSICURATIVE

RICERCA SCIENTIFICA E SVILUPPO

TRADUZIONE E INTERPRETARIATO

SERVIZI VETERINARI

VIGILANZA PRIVATA

AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA; ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA

ISTRUZIONE

ASSISTENZA SANITARIA

SERVIZI DI ASSISTENZA SOCIALE RESIDENZIALE

ASSISTENZA SOCIALE NON RESIDENZIALE

ATTIVITÀ DI ORGANIZZAZIONI ECONOMICHE, DI DATORI DI LAVORO E PROFESSIONALI

Le nuove misure in Lombardia



Misure che arrivano dopo gli annunci e le ordinanze stabilite in maniera autonoma da alcune Regioni. Questa l'ordinanza restrittiva della Regione Lombardia che vieta lo sport all'aria aperta, anche se da soli, limita persino le uscite per portare a passeggio gli animali domestici(massimo a 200 mt da casa), stabilisce che nei negozi entri un solo membro per nucleo familiare, è prevista poi una sanzione di 5mila euro per gli assembramenti superiori a due persone.

Questi provvedimenti valgono fino al 15 aprile

ORDINANZA REGIONE LOMBARDIA 22 MARZO.pdf

BLOCCO DEGLI SPOSTAMENTI

ordinanza MInistero Interno e Salute su spostamenti Coronavirus.pdf

Il Ministero dell'Interno ed il Ministero della Salute hanno poco fa emesso una loro ordinanza che vieta gli spostamenti delle persone fuori dal proprio comune. Questo per frenare gli spostamenti ad esempio da Nord verso Sud ma anche quelli più brevi da una città all'altra per fare la spesa.


Ecco il testo:

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con messi di trasporto pubblici o privati in Comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

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