Giuseppe conte governo
(Ansa)
Giuseppe conte governo
Politica

Conte gestisce le chiusure a tentoni e intanto Franceschini protegge i suoi elettori

Nel prossimo Dpcm si raccomanda la mascherina in casa e si dà il via libera alla delazione del vicino impiccione

Diciamo la verità: la situazione non è per nulla rosea. E non stiamo parlando (solo) della crescita dei contagi. Parliamo purtroppo delle certezze del nostro governo che alla vigilia dell'ennesimo Dpcm con nuove restrizioni per cercare di fronteggiare la seconda ondata dimostra le debolezze di sempre: nessuna linea generale chiara, si procede a tentoni, a giochini, a spizzichi e bocconi.

Conte poco fa ha dichiarato che escluderebbe lockdown nazionali, e già questo condizionale significa tanto. Cioè che certezze l'uomo che sta guidando il paese non ne ha. Tanto è vero che «raccomanda», non di più, le mascherine anche in casa se ci sono dei non conviventi.

Ci sono poi i singoli ministri che ci mettono del loro per aumentare la confusione. Prendiamo Franceschini che ha tenuto a farci sapere come cinema, teatri, insomma il comparto della cultura non subirà nuove limitazioni da questo Dpcm. Come dire: cari colleghi ministri. Io il mio settore l'ho salvato e protetto (magari meno la salute di chi al cinema e a teatro ci va), voi sono fatti vostri.

Ed ecco Speranza, il titolare della Salute che spiega come ad oggi la cosa che sta più a cuore al governo sia la scuola. Per il resto pugno di ferro. Soprattutto a casa nostra, perché non c'è nulla di più pericoloso del pranzo della domenica, della festa di laurea, del matrimonio. Qui si che si limiteranno gli inviti, compreso per i funerali. Tutto condivisibile, visto l'aumento dei contagiati. Tutto tranne il via libera alla delazione.

Si, perché il Ministro nel presentare la misura ha proprio affermato che spera nell'aiuto della gente. Insomma del vicino di casa con il quale litighiamo per i rumori, il fumo della griglia, le spese condominiali, che da oggi dopo essere rimasto alla finestra a contare i presenti in casa arrivato a quota 7 ha il diritto, anzi il dovere di segnalare l'assembramento pericoloso per la salute.

Non bastasse ecco che l'Istituto Superiore di Sanità manda alle Regioni un documento in cui vengono spiegati ed affrontati 4 diversi possibili scenari della pandemia in autunno. Cosa e come fare. Poteri contro poteri con Bonaccini che propone le lezioni a distanza per le superiori in modo da alleggerire le presenza sul trasporto pubblico.

Tutto questo mentre l'esecutivo è in piena difficoltà dal punto di vista politico ed economico. Dopo quanto accaduto settimana scorsa dove il numero legale era mancato per due volte, le cose in questi giorni non vanno per il meglio. Il Covid infatti tiene lontano diversi parlamentari della maggioranza e, soprattutto al Senato, la situazione in caso di votazione sul Nadef e sullo scostamento di bilancio rischia di trasformarsi in una bruciante e sonora sconfitta.

Non a caso si sente pronunciare forte e continua nei corridoi della politica la frase "senso di responsabilità"; un modo elegante per chiedere a qualcuno dell'opposizione (Forza Italia?) un voto che potrebbe fare la differenza.

Comunque vada, quello che servirebbe oggi in questa fase di difficoltà storica senza precedenti è un governo saldo, forte, sicuro e deciso. Purtroppo ci è capitato l'esatto contrario.

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