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Perché il voto mi sembra lontano (soprattutto per Renzi)

Le divisioni tra gli alleati di Governo sono pesanti ma, come sempre, le elezioni ci saranno quando converrà a molti. Quindi non oggi, non a breve

Chiedono spesso opinioni sulle "sardine". Io penso che questo movimento influisca poco sul risultato elettorale e sui sondaggi che riguardano la Lega o comunque le forze di centrodestra. Movimenti del genere li abbiamo già visti in passato con nomi diversi: i Girotondi, il popolo viola. Ma sappiamo che dietro ci sono sempre le solite persone, tutte persone legate alla sinistra e sappiamo come funziona. Ad esempio per la manifestazione di Roma sappiamo che si sta impegnando anche la macchina organizzativa della CGIL. Il tema però non è quello. Il tema è se davvero qualcuno in questo Governo voglia andare a votare; e se a queste elezioni le “sardine” vogliano partecipare.

Io ad esempio sono convinto che Renzi in questo momento non voglia andare al voto ma stia solo cercando di sfruttare al meglio la forza della sua posizione decisiva all’interno del Governo. Soprattutto grazie ai suoi parlamentari che risultano determinanti per dare o togliere la fiducia al Conte-bis. Se invece si dovesse andare al voto adesso o a marzo 2020 ed i sondaggi fossero confermati, avremmo il centrodestra al Governo e Renzi, con il suo 4-5% di voti che non conterebbe nulla.

Oggi il ruolo di Renzi in questo Governo viene esaltato; un Governo che lui ha creato, un Governo che con i ministri a lui fedeli approva una Manovra che poi lui da fuori bombarda ogni giorno su giornali, sui social ed in tv, come se le nuove tasse della manovra non siano anche responsabilità sua. Che senso avrebbe per lui modificare questa posizione di forza?

Altro tema scottante di questi giorni è il caso Ilva. Purtroppo credo che finirà male, soprattutto perché se anche adesso ci sarà una nuova gestione commissariale è altrettanto vero che nessuno si preoccupa del futuro di questo azienda. All’ulva di Taranto, come giustamente chiede la magistratura, serve una grande opera di ristrutturazione che costa miliardi di euro. Senza Arcelor Mittal non si capisce chi la possa fare.

Non vorrei che andasse a finire con un intervento dello Stato che avrebbe costi insostenibili e non sarebbe la soluzione definitiva.

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