Il tweet con cui Kensington Palace ha annunciato il nome del terzo royal baby
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Il tweet con cui Kensington Palace ha annunciato il nome del terzo royal baby
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Perché il royal baby si chiama Louis Arthur Charles

Il nome del terzo figlio di William e Kate non smentisce il tributo agli antenati del futuro re

Due dei tre nomi del terzo figlio di William e Kate sono uguali a quelli del padre. Il terzo nome è un omaggio al nonno. Il bambino nato nel giorno di San Giorgio, il 23 aprile, al St. Mary's Hospital di Londra è un tributo alla casata dei Windsor senza se e senza ma.

Il royal baby numero tre, infatti si chiama Louis Arthur Charles, principe di Cambridge.

La storia dei nomi del royal baby

Partendo dalla fine, dopo Charlotte, William ha voluto ancora una volta rendere omaggio al padre chiamando il suo terzo figlio Charles come il futuro re sempre più vicino al trono.

Arthur, poi, è un nome squisitamente inglese che riporta alla memoria la leggenda di Re Artù e del suo coraggio con i cavalieri della tavola rotonda. Esempio di nobiltà d'animo e di lealtà Artù è tra le figure più amate dalla memoria storica britannica. In tempi di Brexit, poi, il nome simboleggia l'orgoglio inglese e la capacità di affrontare i momenti difficili con la schiena dritta e la testa alta. 


Infine quel Louis che oltre a essere il nome di battesimo del bambino è il terzo nome del Principe George Alexander Louis e il quarto nome dello stesso William.

Chi era Louis Mountbatten

Il riferimento è a Louis Mountbatten, zio materno del Duca d'Edimburgo Filippo. Si tratta di un uomo nato nel 1900 e morto assassinato dall'IRA nel 1979.

Fu ammiraglio di flotta e uomo di Stato e combattè per la corona in entrambe le guerre mondiali.

Ultimo dei viceré dell'impero anglo indiano proprio a bordo di una delle sue navi trovò la morte a causa dell'esplosione di un ordigno posto dai terroristi irlandesi.

L'IRA rivendicò l'attentato scrivendo: "L'IRA ha dato chiare motivazioni per l'assassinio. Ritengo che sia una disgrazia che qualcuno debba venire ucciso, ma il furore creato dalla morte di Mountbatten ha dimostrato l'attitudine all'ipocrisia dei media. Come membro della Camera dei Lord, Mountbatten era una figura di spicco nella politica britannica ed irlandese. Quello che l'IRA ha fatto a lui, è ciò che Mountbatten ha continuato a fare per tutta la sua vita ad altre persone; e, visti i suoi trascorsi militari, non penso che egli abbia avuto qualcosa da obiettare contro il morire in quella che è chiaramente una situazione di guerra".

Il rapporto con Carlo

Lord Mountbatten, però, fu soprattutto il mentore del Principe Carlo, l'uomo che lo crebbe con affetto salvandolo da un padre troppo sarcastico per essere caloroso e una madre impegnata a guidare la Corona. Fu presente nella vita di Carlo sin da piccolo prima affiancandolo negli studi e poi come consigliere e amico.

Lo ammonì per la sua vita oziosa e per la scarsa propensione al comando, ma fu anche indulgente con il giovane Carlo invitandolo a godere dei piaceri della vita prima che gli obblighi della corona prendessero il sopravvento.

A quasi 40 anni dalla morte di Lord Louis quella corona resta ancora salda sul capo di Elisabetta, ma il nome dell'amato zio resta nella discendenza dei Windsor Mountbatten.

Per saperne di più:

DANIEL LEAL-OLIVAS/AFP/Getty Images
William e Kate presentano al mondo il terzo royal baby
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