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Corea del Nord-Usa: le dichiarazioni di guerra che non esistono

Il ministro degli Esteri nordcoreano minaccia di abbattere i caccia americani davanti alla dichiarazione di guerra degli Usa. Che però, non c'è mai stata

"La carta delle Nazioni Unite sancisce il diritto all'autodifesa degli stati membri e, visto che gli Usa hanno dichiarato guerra al nostro Paese, noi abbiamo il diritto di rispondere e di abbattere i caccia americani anche se non sono ancora all'interno dei nostri confini": lo ha detto il ministro degli esteri nordcoreano Ri Yong Ho in un rarissimo incontro con i giornalisti fuori da un hotel di New York. "Tutte le opzioni sono sul tavolo": ha poi aggiunto.

La dichiarazione però ha suscitato incredulità negli Usa. Quale dichiarazione di guerra? "Non abbiamo dichiarato guerra alla Corea del Nord" ha detto la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders rispondendo alle domande dei giornalisti. "Francamente l'idea che sia così è assurda"

Minacce e insulti

La dichiarazione di Yong Ho non è altro che l'ennesimo capitolo di un botta e risposta tra i due Paesi che dura ormai da mesi.

Nei giorni scorsi, sia il ministro che il leader nordcoreano avevano apostrofato Trump come un "megalomane", "un pazzo non adatto a governare", "a cui piace giocare con il fuoco". Sulla stessa linea la replica del presidente Usa che diede a Kim Jong-un del "pazzo a cui non interessa affamare o uccidere il proprio popolo".

Per saperne di più:

- Il piano della Corea del Sud per uccidere Kim Jong-un

- Corea del Nord: ecco cosa prevede la risoluzione approvata dall’Onu

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