Conferenza stampa di Berlusconi - La cronaca
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Conferenza stampa di Berlusconi - La cronaca

Un nuovo teste del gruppo di Agrama scagiona l'ex premier. Le parole durante la conferenza stampa nella sede del partito - La diretta video

Nella settimana del voto che dovrebbe decretare la sua decadenza dalla carica di senatore, Silvio Berlusconi torna con un'attesa conferenza stampa presso la sede della nuova Forza Italia nella quale dovrebbe mostrare alcune carte provenienti dall'America che lo scagionerebbero dall'accusa di aver organizzato una frode fiscale nell'ambito della compravendita dei diritti televisivi di Mediaset. Questa mattina, dai microfoni di Prima di tutto su Radio1, l'ex premier ha spiegato che le clamorose rivelazioni potrebbero avere come conseguenza la riapertura del processo Mediaset che lo ha visto condannato a quattro anni di detenzione e due anni di interdizione dai pubblici uffici e che è stata all'origine delle votazioni sulla decadenza della Giunta per le autorizzazioni a procedere di Palazzo Madama. Berlusconi presenterà ricorso presso la Corte d'Appello di Brescia.

Ore 16.06. Comincia la conferenze stampa

Ore 16.07. Chiederemo la revisione del processo alla corte europea. Abbiamo 12 testimonianze di cui 7 nuove che ci erano state negate assieme ad altre 171. Il documento è dell'amministratore del Gruppo di Franck Agrama. Secondo l'ex amministratore delegato del gruppo di Agrama, interrogato negli Stati uniti dal fisco, Berlusconi non avrebbe tratto alcun vantaggio dalla compravendita dei diritti tv e, sempre su dichiarazione giurata, ha negato di aver mai visto o conosciuto l'ex premier.

Ore 16.15. L'ex Ad ha anche affermato di aver avuto sotto la sua gestione i conti off shore del gruppo di Agrama. "Le persone di Paramount pensavano che Agrama rappresentasse Mediaset, e le persone di Mediaset pensavano che Agrama rappresentasse Paramount" ha riferito l'ex ad dell'Agrama Group. "Durante gli anni in cui ho lavorato all'Agrama Group, non ho mai visto personalmente Berlusconi, né ho visto una sua corrispondenza. Era perfettamente chiaro - da quanto dicevano - che Agrama e Gordon della Paramount non avevano alcun rapporto con Berlusconi" ha proseguito l'ex Ad.  "Fui scioccata dall'apprendere che la Corte di Cassazione aveva condannato Berlusconi. Per me era perfettamente chiaro che Berlusconi era totalmente estraneo a questa vicenda" ha continuato. "È stata commessa una terribile ingiustizia: Berlusconi non ha mai ricevuto alcun pagamento da Lorenzano, Agrama, Gordon". 

Ore 16.28. Berlusconi si dice convinto che questa, e le altre undici dichiarazioni, sono perfettamente conformi con quanto sempre  sostenuto da Berlusconi stesso. "Non ero in alcun modo socio del gruppo di Agrama" ha detto l'ex premier.

Ore 16.30. "Queste nuove testimonianze smentiscono categoricamente le decisioni della terza sezione di Cassazione" ha detto Berlusconi. "Presenteremo appello presso la Corte d'Appello di Brescia".

Ore 16.35. Berlusconi annuncia una lettera ai suoi colleghi senatori, specie del Pd e del M5S. E chiede rispetto per gli avversari politici:  "Vi chiedo di riflettere nell’intimo della vostra coscienza a maggior ragione visto che il voto è palese. Non tanto per la mia persona, ma per la nostra democrazia. Valutate le nuove prove e i documenti che stanno arrivando". "Con voi, senatori del Pd, abbiamo formato un governo di larghe intese. Questo governo che abbiamo formato nell'interesse del Paese presupponeva un clima più sereno tra tutte le forze politiche della maggioranza. Senza una legittimazione reciproca l'Italia non uscirà mai dalla sua normalità". Berlusconi chiede anche ai senatori del M5S ("la vostra indignazione è fondata" ha riconosciuto) di riflettere attentamente sulle nuove prove emerse durante questa conferenza stampa. "Questi documenti ribaltano completamente la tesi accusatoria che ha portato alla mia condanna. Queste nuove prove porteranno a una revisione del processo. Prima che si esprima la Corte dei diritti dell'uomo dell'Unione e che si riapra il processo, aspettate che la magistratura si sia pronunciata fino in fondo".

Ore 16.40. Iniziano le domande dei giornalisti. Il giornalista di Servizio Pubblico chiede a Berlusconi se non pensi comunque a un passo indietro. Berlusconi ribadisce che il passo indietro lo ha già fatto quando decise di dare il suo sostegno al governo Monti e che aveva già in programma di impegnarsi nella sua attività di finanziatore dell'Università della Libertà e di facilitare la costruzione di ospedali per bambini nel mondo. "Non ho mai avuto ambizioni politiche. L'ho fatto perché nel 1994 volevo impedire che l'Italia conoscesse un futuro illiberale con la sinistra al governo: ma è indispensabile che ora mi impegni nella nuova costituzione di Forza Italia. Sono costretto a restare in campo nonostante abbia molte alternative, tra cui l'hobby che mi perseguita: il Milan".

Ore 16.45. Una giornalista di Piazza Pulita chiede a Berlusconi se sta pensando di andare all'estero aprofittando della sua amicizia con Putin che gli ha offerto un passaporto diplomatico e che è atteso questa sera per una cena. "Menu rigorosamente italiano", ha detto il Cavaliere. Berlusconi ribadisce il suo amore per l'Italia e che desidera che la sua innocenza venga fuori a tutto tondo.

Ore 16.50. Berlusconi nega che vi sia mai stato mai alcun patto o contrattazione con Napolitano sul salvacondotto. Al giornalista che gli ha chiesto se Forza italia passerà all'opposizione, Berlusconi ha risposto che - sulla legge di stabilità -  deciderà il gruppo alle 19.00. Berlusconi ha anche detto che dal 1° agosto a oggi ha passato i giorni più brutti e dolorosi di tutta la sua vita. "Non potete immaginare l'indignazione di un cittadino che si vede condannato per una cosa che non ha commesso".

Ore 17.05. Termina la conferenza stampa.

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