Berlusconi sorprende anche la stampa estera
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Berlusconi sorprende anche la stampa estera

Prime pagine dedicate alla crisi italiana e il Guardian lancia un indovinello per "lettori di labiale": Cosa ha detto Enrico Letta? - Lo speciale sulla crisi di governo - L'intervento al Senato (video)

Il voto per la fiducia al Governo Letta è stato seguito con molta attenzione dalle principali testate internazionali. Da ieri la crisi italiana occupava l'apertura della BBC, con un corposo dossier di analisi e commenti, e stessa cosa vale anche per il Financial Times, quotidiano finanziario della City. Sulla stessa scia i quotidiani tedeschi, dal Frankfurter Allgemeine allo Spiegel, i francesi e quelli spagnoli. Tutti parlano di una "inversione a U" e di un "voltafaccia" di Silvio Berlusconi che, vistosi "sconfitto", ha cambiato idea e ha deciso di continuare a sostenere il governo presieduto da Enrico Letta.

Il Financial Times titola a caratteri cubitali sulla "vittoria" del premier Letta al senato e sottolinea che l'Italia si è allontanata dal baratro dopo "l'inversione a U" di Berlusconi. Poi, in un editoriale a firma di Tony Barber, ex corrispondente del quotidiano britannico da Roma, ci si chiede se questo è "il crepuscolo di Forza Italia". Barber ripercorre la storia del partito politico fondato da Silvio Berlusconi dal 1994 ad oggi ed evidenzia l'ascesa e la caduta dell'ex presidente del Consiglio italiano, associandolo alla figura di Roberto Calvi, trovato impiccato sotto un ponte londinese. L'editoriale riporta le "confidenze" di uno degli uomini più vicini a Berlusconi che  "forse un po' scherzando" ha detto che se l'ex premier non avesse fondato Forza Italia "sarebbe finito o in prigione o sotto un ponte londinese come Roberto Calvi". Nel suo ricco dossier italiano Il Financial Times pubblica anche un ritratto di Angelino Alfano, dal titolo "Il fedelissimo di Berlusconi che ha tradito il suo mentore".

Sulla homepage di BBC News campeggia la foto di Berlusconi in lacrime con sotto il titolo "Vittoria di Letta dopo l'inversione a U di Berlusconi". Nel dossier sulla crisi italiana pubblicato dalla testata britannica spicca l'editoriale post-voto "Lo spessore del dramma", che ripercorre la giornata di oggi fino al voto al Senato di Silvio Berlusconi e il commento di Gavin Hewitt, dal titolo "Tremori dall'Italia", nel quale l'opinionista inglese racconta ai sudditi della regina che "La politica italiana non si tiene mai troppo lontana dalle crisi" e che "L'Italia ha avuto 60 governi dalla seconda guerra mondiale a oggi". L'analista "italiano" della BBC Alan Johnston si dedica invece al linguaggio del corpo e scrive che Berlusconi sin dai primi momenti in aula "è apparso corrucciato e dall'umore nero", non fceando presagire "nulla di buono". A un certo punto, dice Johnston, "si è seduto con la testa bassa e le mani giunte a mo' di preghiera, mentre tra i banchi dei suoi regnava il mutismo".

Apertura italiana anche per il quotidiano The Guardian, che evidenzia un piccolo giallo e chiede la partecipazione dei lettori. "Cosa ha detto Enrico Letta subito dopo l'annuncio di Berlusconi di votare per la fiducia al Governo"?. Il mistero che ha scatenato i lettori di labiale lo ha lanciato con un twit John Hooper (corrispondente da Roma dell'Economist) che ha cinguettato: "Un lettore di labiale dice che subito dopo le parole di Berlusconi Letta ha esclamato 'Lui è un grande...', ma manca la parola finale, qualcuno sa decifrare quale potrebbe essere?". Il giornalista britannico sostiene che possa trattarsi di "Statista", ma inevitabilmente i lettori del Guardian si sono scatenati nelle spiegazioni più fantasiose.

Passando alle testate spagnole, il progressista El Paìs pubblica in homepage una photogallery dal titolo "Le facce di Berlusconi" (tutte particolarmente adombrate) e titola il pezzo portante sulla crisi italiana dicendo che l'ex premier, "avendo avuto certezza di non poter vincere, ha deciso di non perdere".

Il conservatore El Mundo, invece, dedica l'apertura oltre che alla cronaca della giornata al Senato alla figura di Angelino Alfano, con un editoriale intitolato: "Il delfino che ha detto basta", nel quale si evidenzia la spaccatura profonda che ha minato l'integrità finora incrollabile del partito di Silvio Berlusconi.

E poi ci sono i quotidiani tedeschi. Lo Spiegel International titola a tutta pagina "Fallito il colpo di Stato in Parlamento. L'imbarazzo di Berlusconi". Nell'articolo si legge che "Quella di oggi è una buona giornata per l'Italia, e forse rappresenta una nota luminosa", visto che "il tentativo di golpe di Berlusconi è fallito miseramente e l'ex premier è stato umiliato". Ma lo Spiegel in lingua inglese sottolinea anche che il Governo di Roma resta fortemente instabile e che "è necessario che la politica italiana cambi radicalmente". Lo Spiegel in lingua madre, invece, pone l'accento sulla "ribellione contro il Cavaliere, che sancisce la fine di un'epoca".

Foto con cravatta in bocca per Enrico Letta sul Frankfurter Allgemeine. Il quotidiano, da sempre molto critico nei confronti di Berlusconi, titola in apertura: "Enrico Letta vince il voto di fiducia" e poi si compiace che sia "stata scongiurata in Italia una nuova elezione" dopo una svolta a 180 gradi di Berlusconi. In più, in un editoriale dal titolo "I fantastici 5", FAZ propone un ritratto dei cinque ministri berlusconiani che hanno abbandonato il Cavaliere "erodendo in maniera fatale il suo potere". Secondo il quotidiano di Francoforte "Forza Italia è un partito arrivato al capolinea, come il suo fondatore".

I quotidiani americani sono troppo presi dallo shutdown delle agenzie pubbliche per dare le loro aperture all'Italia, ma il New York Times comunque dedica uno spazio in prima pagina a "Berlusconi che fa marcia indietro sulla minaccia di far cadere il governo".

Tra i giornali russi, il primo ad aprire sull'Italia è il moderato Kommersant, che dedica al voto di fiducia un articolo di cronaca con foto triste di Berlusconi, sottolineando che "L'Italia ha evitato nuove elezioni". Stessa cosa vale anche per il sito in lingua inglese di Al Jazeera, l'emittente del Qatar, che apre la sua edizione online con una foto di Enrico Letta che sorride sollevato "dopo la vittoria". 

Nessuna traccia (almeno per ora) sui media asiatici, mentre la crisi italiana svetta sulle prime pagine dei tre principali quotidiani francesi. Telegrafico Le Monde, che titola: "Il governo Letta ottiene la fiducia. Dopo la defezione di 25 senatori del PdL, Sivlio Berlusconi ha deciso di votare la fiducia all'esecutivo".

"Berlusconi cambia casacca" è invece il titolo scelto dal quotidiano di sinistra Liberation, che pubblica in homepage un commento in tempo reale del corrispondente da Roma Eric Jozsef.  Il giornalista sottolinea la sorpresa per la scelta dell'ex premier Berlusconi di continuare a sostenere il governo Letta, arrivata dopo 24 ore di politica rocambolesca, con "i fedelissimi del Cavaliere pronti a mollarlo". 

Infine Le Figaro, quotidiano sarkozysta, titola: "Il voltafaccia di Silvio Berlusconi risparmia all'Italia una crisi". Nell'articolo si legge che l'ex presidente del Consiglio "ha suscitato una grande sorpresa chiedendo ai suoi parlamentari di votare la fiducia al governo", dopo ore tese nelle quali si era detto sicuro di volere (e potere) far cadere l'esecutivo.

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