giulia filippo
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Giulia & Filippo, l'amore malato purtroppo già visto

La Rubrica - Lessico Familiare

E dunque ci risiamo. Torniamo sempre lì, dove ci eravamo lasciati, stessa dinamica, medesimo mistero, uguale suspance, identico esito.

La saga dei due studenti veneti, Giulia e Filippo, hs ancora il suo epilogo finale con il macabro ritrovamento del corpo della giovane.

La speranza di rivedere Giulia viva definitivamente naufragata, sempre che abbia mai avuto una qualche consistenza.

Gli ingredienti di questo ennesimo noir di bieco femminicidio all’italiana ci sono tutti: un amore tossico, una gelosia morbosa costellata da costanti litigi per questo tratto ossessivo del carattere di Federico, le giustificazioni di Giulia avvinta in una sindrome di Stoccolma da manuale (“in fondo non è violento”, ripeteva ai familiari), l’invidia per la più brillante resa negli studi accademici della ragazza e, infine, a far da detonatore, la decisione di Giulia di lasciarlo.

Unire i puntini non è mai stato così tristemente facile.

Il dramma di Giulia tocca l’Italia, distratta dalle guerre, dall’inflazione, dagli scioperi, perché rompe un assioma, quello che induce tutti noi a rifugiarci ad una rassicurante distanza dalle notizie di cronaca violenta, pensando che – in fondo – certe vicende non possono che capitare a stereotipi di persone naturalmente predisposte.

Anche quando leggiamo di femminicidi, ci basta vedere le foto dell’assassino per pensare, senza confessarlo all’esterno, che “mettersi con uno del genere” comporti pur sempre un rischio intrinseco.

E’ un meccanismo di autodifesa, di training autogeno per anestetizzare le paure, ma funziona.

Questo ci permette di vivere in una bolla di artificiale tranquillità, pensando che i nostri mariti, compagni, o quelli delle nostre figlie siano fisiologicamente diversi, immuni a questi scenari.

Ma Giulia e Federico cosa avevano di lombrosiana attitudine al delitto?

Guardate le facce da bravi ragazzi, studiosi, per bene, senza grilli per la testa, anti-social per definizione, nessun segno esteriore di ecletticità, di ribellione giovanile, di vizi distruttivi come droga o alcool a fiumi, acqua e sapone, nessun TikTok ammiccante di lei, nessun video da Rambo di lui: erano/sono studenti universitari, figli di un veneto operoso ma semplice e provinciale, potenzialmente figli di tutti noi.

Se la scure della follia omicida tocca anche questi stereotipi di ragazzi, allora dobbiamo davvero avere legittimamente paura.

Paura di non essere al sicuro mai.

Paura che il germe di Caino colpisca anche gli insospettabili.

Paura che lo Stato, per quanto possa inasprire le pene e aumentare le tutele, nulla possa fare, né ora né mai.

Paura che nessun consiglio di prudenza possa mai salvare vite.

Ci tocca rifugiarci nella cabala che, per definizione, è cieca, illogica, rimessa unicamente a quelle concatenazioni che si chiamano ‘fortuna’.

E allora possiamo solo sperare di non trovare mai un Federico sulla nostra strada, o chi come lui, che alimenti l’esercito di coloro che, illuse da un grande amore, hanno dovuto violentemente abbandonare questo mondo ingiusto.

Oppure, in alternativa, essere talmente vigili da captare qualsiasi segnale che possa preludere a un epilogo scontato, scomparendo letteralmente dalla vita di costui, senza mai voltarci indietro, senza accettare mai, mai, mai, di rivederlo, neppure per il più classico dei ‘chiarimenti’.

Ma Giulia lo ha fatto.

Ed ecco che, inconsciamente, siamo ricascati nell’assioma, ecco che torniamo a mettere le distanze e illuderci che solo agli altri possa capitare.

Ma i crimini d’amore possono accadere anche in casa nostra perché l’amore tossico non sempre si riconosce in tempo.

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Daniela Missaglia

Avvocato matrimonialista e cassazionista, è specializzata in Diritto di famiglia e in Diritto della persona. Grazie alla sua pluridecennale esperienza è spesso ospite in trasmissioni televisive sulle reti Rai e Mediaset. Per i suoi pareri legali interviene anche su giornali e network radiofonici. Info: https://www.missagliadevellis.com/daniela-missaglia

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