Ferrovie: il primo 'no' dalla Toscana all'ingegnere
Foto Comitato Pendolari Valdarno Direttissima
Ferrovie: il primo 'no' dalla Toscana all'ingegnere
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Ferrovie: il primo 'no' dalla Toscana all'ingegnere

L'Alta velocità sta danneggiando la Regione Toscana che, quest'anno, ha deciso di non rinnovare il servizio di trasporto a Rfi in scadenza a fine 2014. L'intervista al portavoce dei pendolari del Valdarno - Codacons: Moretti non lascia

Treni sporchi, vetri dei bagni trasparenti (e non oscurati) e pendolari costretti a viaggiare stipati come sardine. Sono le condizioni con le quali convivono ogni giorno i pendolari toscani. Ma proprio dalla Regione Toscana è arrivato, durante il forum sui trasporti, il primo “no” a Mauro Moretti: la Toscana non rinnoverà l'accordo con Trenitalia ma indirà una nuova gara d'appalto per i trasporti ferroviari.

Infatti, mentre l’ad di Trenitalia annuncia l’aumento delle Frecce, tra gli utenti toscani cresce la rabbia ma soprattutto la preoccupazione per i continui tagli, soppressioni, collegamenti “saltati” e non ancora ripristinati. In Toscana, infatti, sono chiusi ormai da mesi due tratte importanti: la Porrettana e la Siena-Grosseto, quest’ultima inutilizzabile da ottobre 2013 a causa dell'alluvione che ha colpito la Maremma. Poi, a destare ulteriore preoccupazione, c'è la questione degli Intercity su cui la Regione Toscana ha alzato più volte la voce contro Trenitalia e che adesso potrebbe diventare, per Moretti, un vero grattacapo. Rfi, infatti, ha deciso di tagliare una coppia di treni e deviare il Frecciabianca 9762 dalla Tirrenica alla Dorsale appenninica. Provvedimento che la Regione non ha gradito perché lascia priva di collegamenti la tratta che collega Genova a Roma e attraversa tutto il territorio toscano.

Non a caso la Toscana è una delle cinque Regioni d’Italia assieme a Marche, Veneto, Emilia Romagna e Abruzzo che ha deciso di non rinnovare automaticamente il contratto di servizio con Trenitalia che è in scadenza a fine 2014, ma di indire una nuova gara.
Assieme ai treni soppressi e alle tratte non funzionanti, infine, c’è il servizio pendolari verso il capoluogo fiorentino che è da anni bersaglio di forti critiche da parte degli utenti.

Maurizio Da Re, portavoce del Comitato pendolari del Valdarno Direttissima, voi lamentate di essere trascurati dal gruppo Fs a vantaggio dei passeggeri dell'Alta Velocità. Non è conveniente per gli utenti toscani la presenza dell’Alta velocità?  

“Assolutamente no, è semmai l’ultima ed ennesima preoccupazione per oltre 10 mila pendolari che già da anni si trovano costretti a “condividere” la tratta che attraversa il Valdarno con l’Alta velocità. E’ una convivenza non facile che costringe, ogni giorno, i pendolari a percorrere meno di 20 chilometri in circa un’ora e in condizioni inumane. Secondo il piano orario di Trenitalia, i pendolari che percorrono il tratto Firenze - Figline Valdarno dovrebbero rimanere a bordo dei treni non più di 20 -25 minuti. Ed invece la media di percorrenza giornaliera oscilla tra i 40 e i 50 minuti. Il motivo? E’ semplicissimo i treni usati dai pendolari vengono sistematicamente deviati sulla linea lenta con disservizi e disagi che è facile immaginare”.

Adesso con l’implementazione dei treni dell'alta velocità annunciata dall’ingegner moretti che cosa accadrà alla vostra tratta?

“Si potrà dire definitivamente addio ai regionali sulla Direttissima: non ci sarà più lo spazio e saranno cancellate anche le tracce per i treni usati dai pendolari del Valdarno e di Arezzo. E i tempi di percorrenza di questo tratto aumenteranno ancora”.

Quanti sono mediamente i pendolari che usano i treni che da Figline collegano il capoluogo toscano?

“Sono stati stimati oltre 10 mila utenti giornalieri. La mattina nella fascia oraria compresa tra le 7 e le 7.30 su un treno composto da 8 carrozze e con una capienza di 600 posti a sedere, viaggiano mediamente dagli 800 ai 900 passeggeri. Nella tratta pomeridiana serale, i pendolari che viaggiano sullo stesse treno, sono circa 1.100”

Come hanno commentato le dichiarazioni di Moretti di voler lasciare l'Italia, i pendolari del Valdarno?

"Beh, invito alla lettura sui vari blog e pagine Facebook degli utenti perché alcuni commenti (Maurizio Da Re, sorride) sono davvero impronunciabili. Comunque se decidesse di andarsene... farebbe la felicità di migliaia di pendolari!".    

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