Expo 2015: la Turandot dalla Scala a San Vittore
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Expo 2015: la Turandot dalla Scala a San Vittore
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Expo 2015: la Turandot dalla Scala a San Vittore

Il 1 maggio, l'opera sarà trasmessa in diretta nel carcere di Milano. Ospiti i detenuti e un gruppo di imprenditori per un progetto che guarda lontano

Non solo gli sfarzi, gli immensi lampadari e l'elegante luccichio del Teatro La Scala di Milano. La prima della Turandot, opera di Giacomo Puccini che il 1 maggio inaugura in musica l'Expo2015, unisce le poltrone del teatro a quelle del carcere di San Vittore dove viene trasmessa in diretta per il piacere dei detenuti. Ma non solo.

Al loro fianco, quest'anno, siede un gruppo di imprenditori "illuminati" che ha accettato con entusiasmo l'invito del direttore del carcere, Gloria Manzelli, e del capo degli educatori, Gianni Fumagalli, a dialogare insieme e progettare un sistema di reinserimento nel mondo del lavoro per i detenuti al momento della loro uscita dalla casa circondariale, una volta scontata la pena.

Obiettivo: reinserimento

Motore dell'iniziativa (per il terzo anno consecutivo) è l'Associazione Quartieri Tranquilli, nata 4 anni fa a Milano da un'idea di Lina Sotis (fondatrice e promotrice): investire in volontariato nei quartieri di Milano, lavorando laddove le esigenze del luogo richiedono maggiore intervento. Volontariato e basta. Idee, tempo al servizio della comunità.

Il progetto di portare l'opera nel carcere ha proprio questo scopo: avvicinare i detenuti al mondo esterno, attraverso la musica, metterli in contatto con personalità della cultura, del lavoro, della politica. E, quest'anno, dell'imprenditoria. Con un obiettivo: favorire il loro reinserimento in società, espiato il periodo di detenzione.

Un primo passo è già stato fatto: durante l’Expo, infatti, 50 ex reclusi lavoreranno sul posto. Presteranno servizio in mansioni come il giardinaggio, le pulizie, l'accoglienza.

I precedenti

La prima edizione delle dirette nel carcere di San Vittore, porta la data del 2013 con la Traviata di Giuseppe Verdi e la presenza, nella casa circondariale, di personalità quali l'allora Ministro degli Interni Rosanna Cancellieri, il Professor Umberto Veronesi, il Procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati e molte altri ancora.

Nel 2014, poi, la grande emozione di trasmettere il Fidelio, l'unica opera scritta da Ludvig Van Beethoven ambientata proprio in una prigione alle porte di Siviglia. Presente, in quell'occasione, tra gli altri il sovrintendente del Teatro La Scala, Alexander Pereira, che introdusse l'opera ai detenuti con un'interessante e piacevole spiegazione.

Infine, l'esperienza di questo 1 maggio. Nel giorno della festa dei lavoratori, la Turandot pucciniana sigla l'incontro tra coloro che sono ai margini della società e chi può fare qualcosa per restituire dignità al loro futuro.

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