Albania : l’ultima frontiera del Mediterraneo

Da paese a rischio a perla del turismo. Ecco perché sempre più italiani passano l'estate dall'altra parte dello Ionio

La spiaggia di Saranda, la località di villeggiatura più rinomata dell'Albania (credits: Eni Vasili)

Eni Vasili

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Per Cnn Travel è una delle otto destinazioni del Mediterraneo da scoprire. Per il portale della Microsoft, Msn money, la capitale è la città meno cara al mondo. Per la casa editrice australiana Lonely Planet è «La regina che non ti aspetti».

E' l'Albania, il paese di fronte a casa nostra, che si raggiunge in un’ora d’aereo e in una notte di traghetto. «Ma quant’è cambiata l'Albania?» si chiede in un servizio del 27 luglio la corrispondente di Bbc World Service, Julia Langdon appena arrivata  a Saranda, la località più rinomata della riviera albanese.

Anche la Lonely Planet sottolinea: «Dimenticate le foto che avete visto dell'Albania: cannoni e aerei abbandonati in bilico su antichi villaggi e bunker disseminati lungo la strada per Tirana. Tutto questo fa parte del passato. Sì, perché le città, le spiagge e il paesaggio che si incontrano lungo la costa e verso l'interno sono tra i più accoglienti e suggestivi d'Europa».  

L’opinione corrente è unanime: l’Albania è un paese da visitare. Panorama.it vi racconta le destinazioni e le storie degli italiani che li ci sono stati.

La città alla quale negli anni Ottanta Al Bano Carrisi aveva dedicato una canzone, Saranda, è una delle perle della costiera ionica nel sud dell’Albania. Le spiagge sono ancora inesplorate e il pesce passa direttamente dal mare alla tavola.

Sono numerosi gli alberghi e i bed and breakfast di questa zona che compaiono sui motori di ricerca in questa zona. Booking.com premia con cinque stelle «Bougainville Bay», il nuovo e unico resort di Saranda  che ospita quest’anno i primi turisti.

Costruito quasi sul mare, offre prezzi migliori anche di quelli che si trovano in Grecia. La struttura è nuovissima e al ristorante si mangia all’italiana. Per chi preferisce cucinare a casa, il peschereccio del resort ogni mattina si ferma per vendere pesce appena pescato. Annotazione golosa: qui i datteri di mare non sono proibiti.

A «Bougainville Bay» sono arrivati i primi italiani. Panorama.it ha incontrato Orazio Frigino, presidente Aviazione Marittima Italiana, vicino ai suoi idrovolanti, uno dei servizi più chic offerti dal resort. Con i suoi piloti, Frigino dà la possibilità di fare voli panoramici sulle coste albanesi. Ma c’è di più: «Il nostro progetto è offrire pacchetti giornalieri e fine settimana ai turisti che stanno nel Salento, in Italia, e che sono interessati a scoprire l’Albania». I trasferimenti, naturalmente, avvengono in idrovolante: il volo dura solo 50 minuti. Frigino intende anche creare un idroclub albanese.

L’uomo degli idrovolanti è rimasto affascinato così dalle bellezze di Saranda che ha comprato casa a Bougainville bay: «Un turista trova calette ancora incontaminate, fondali ricchi di meraviglie, una buona cucina e servizi con rapporto-qualità prezzo davvero eccellenti. Per me è stata una sorpresa scoprire a un’ora di volo dall’Italia scoprire  coste incantate che trasmettono forti emozioni e vivere in una baita fra montagne a picco e insenature caraibiche».

Ma non ci sono solo i piloti italiani ad animare la vita dei turisti a Saranda. Ci sono anche i campioni del mare. Nei primi giorni di agosto Marco Bardi, uno dei più famosi campioni di pesca in apnea, esplorerà i fondali di Saranda, organizzando anche corsi individuali.

Altre punti della zona da non perdere: le Isole di Ksamil e il lago «Occhio Azzurro», uno straordinario monumento della natura  sotto tutela delle autorità.  

Valona è la città con più giorni di sole dell’Albania. Il mare offre dalla classica spiaggia sabbiosa dell'Adriatico alle spiagge rocciose tipiche del mar Ionio. Come sostiene Lonely Planet, «la notizia che al di là del mare si trova un paese tutto da scoprire e gustare non sarà forse tra le novità assolute. La cosa certa, però, è che è venuto il momento di sedersi a tavola, ringraziare per l'ospitalità (quella degli albanesi è ai massimi livelli) e iniziare l'assaggio».

Un piatto di pasta costa sui 3 euro, il pesce fresco del mare tra il 5 e 8 euro  al chilo, un caffé 50 centesimi. Nelle cucine degli alberghi gli chef sono ex emigranti, che dall’Italia  sono tornati a casa, investendo in patria i risparmi e il know-how acquisito all’estero.

Sarebbe un peccato andare via da Valona senza prima fermarsi al ristorante «Boiko» a gustare i frutti di mare o al «Gabbiano» di Rradhima a deliziarsi di ostriche .

A confermarlo due fratelli milanesi Luigi e Andrea Brambilla arrivati in Albania con i loro amici albanesi dell’università: «Studiamo economia alla Statale di Milano. I nostri amici albanesi hanno insistito per farci conoscere il loro paese ed eccoci qua.

Abbiamo viaggiato in traghetto da Ancona e stiamo 10 giorni. Si mangia da Dio, il mare è stupendo e tutto costa meno».

Chi soffre il caldo e non ama il mare può aandare ad Argirocastro (Gjirokastra). Conosciuta come «la città di pietra» è il posto più frequentato dai turisti italiani, secondo l’ambasciata italiana a Tirana.

Città nativa del ex dittatore Enver Hoxha ma anche del candidato albanese al Nobel per la letteratura Ismail Kadare, Argirocastro è sempre stata una culla della cultura e degli intellettuali albanesi. Per le sue caratteristiche uniche e i valori storici e architettonici, dal 2005 la città è protetta dall'Unesco. Il castello è il monumento più importante del centro storico: è stato costruito su un grande masso di roccia che assomiglia a una mega-nave da guerra. Gli ultimi dati parlano di 300 visitatori al giorno, il 40 per cento italiani, il resto americani, francesi e norvegesi.

Gino è di Sassari e ha sposato Adela, una ragazza albanese emigrata in Italia negli anni Novanta: «È la prima volta che veniamo insieme. Mi pento di aver tardato tanto: siamo sposati da 5 anni ormai. La città e la sua storia sono affascinanti. È un peccato che in Italia non sappiamo niente di tutto questo».

Gli appassionati di turismo culturale possono continuare il viaggio verso  Berat, chiamata «la città delle 1001 finestre», anch’essa sotto tutela dell’Unesco. Per scoprire tutto quello che c’è da sapere sull’eroe nazionale Albanese: Gjergj Kastrioti Skenderbeu (1405- 1468) c’è Kruja, che ospita anche il famoso «Pazar» (mercato), con prodotti artigianali locali  di tutti i tipi.

Scutari, Voskopoja, Theth e Velipoja sono solo alcune delle mete del nord Albania che vale la pena di visitare, d’estate o in primavera per il paesaggio ricco di laghi, fiumi, boschi e canyon.

Tutto questo per una vacanza all’insegna del low cost. Ma anche della sicurezza? Tanti italiani interessati a una vacanza in Albania se lo chiedono. Il tema della sicurezza è una domanda ricorrente anche nel forum di TripAdvisor sull’Albania. Ecco come ha risposto Realvr, un ragazzo milanese: «Puoi stare al 100% tranquillo. D'estate ci sono pure tanti italiani. rimarrai sorpreso. I turisti in generale sono ben visti».

Ps. L'Albania ha attratto anche i Clinton. Una delle mete di tendenza dell’estate 2013 è stata visitata da Chelsea, la figlia dell’ex presidente Usa Bill e dell’ex Segretario di Stato Hillary. Con suo marito, il banchiere, Marc Mezvinsky, la rampolla presidenziale  ha visitato il sud dell’Albania. La coppia è arrivata in barca da Corfù, in compagnia di Lord Rothschild (membro della celebre famiglia di banchieri), e ha ancorato a Butrinto, una delle citta più antiche d`Albania. In visita privata, si sono comportati da semplici turisti .
Il parco nazionale di Butrinto è sotto il patroncinio dell’Unesco: il  suo sito archeologico risale a un periodo compreso fra il X e l'VIII  secolo a.C  e ospita un magnifico anfieatro romano. Visitato da oltre 1500 turisti al giorno, dista solo 20 chilometri a Saranda, la citta più turistica dell`Albania .

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