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Usa 2016, Hillary Clinton: "Sono io il candidato migliore"

A pochi giorni dal voto nell'Iowa, duro confronto in Tv per l'ex first lady con lo sfidante democratico Bernie Sanders

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Redazione

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"Sono io la scelta migliore per la nomination e per la presidenza": non ha usato metafore Hillary Clinton sul palco di Des Moines, capitale dell'Iowa, durante il confronto televisivo con gli altri due candidati democratici, Bernie Sanders e Martin O'Malley, organizzato dalla Cnn in vista del voto delle primarie nello Stato del prossimo 1° febbraio.

Donald Trump, lo sfidante repubblicano meglio accreditato dai sondaggi, è stato invece il convitato di pietra dell'evento, con Hillary Clinton ad attaccarlo senza però fare il suo nome: "Non è solo vergognoso e contrario ai nostri valori sostenere che la persone di una certa religione non debbano entrare nel nostro Paese", ha infatti dichiarato l'ex Segretario di Stato americano: "ritengo che sia anche pericoloso".

L'eredità di Obama
Hillary Clinton si è poi dichiarata "veramente commossa" per le parole del presidente Barack Obama, che in una recente intervista l'ha descritta come la candidata migliore per fare da "guardiano" alla sua eredità politica, ribadendo poi quello che è stato sinora il "leitmotiv" della sua campagna elettorale, ovvero di considerarsi la persona più esperta e "più qualificata" per raggiungere gli obiettivi liberali. Dichiarazione, quest'ultima, volta anche e soprattutto a prendere le distanze dal suo principale avversario, il "socialista" Bernie Sanders, che secondo l'ultimo sondaggio della Cnn/Orc la incalza con il 38% dei consensi tra i votanti democratici (52% il dato riferito invece alla Clinton) e in Iowa risulta addirittura in testa con il 46% dei consensi, due punti percentuali in più di Hillary. 

L'attacco di Sanders
Primo a parlare sul palco di Des Moines, Bernie Sanders ha a sua volta ribadito le sue posizioni di rottura: "Non possiamo continuare ad avere un governo dominato da miliardari e un Congresso che lavora per gli interessi di pochi", è stato infatti l'affondo del senatore del Vermont in risposta alla domanda sul perché si autodefinisce "socialista". Dopo di che Sanders, molto popolare tra i giovani a dispetto dei suoi 74 anni, ha attaccato la Clinton sulla politica estera, l'Iraq, l'oleodotto Keystone e Wall Street. "Abbiamo bisogno di una rivoluzione politica", ha ribadito Sanders. "Io ho votato contro la guerra in Iraq e Hillary Clinton ha votato a favore. Io ho guidato lo sforzo contro la deregulation di Wall Street... e sempre io ho sostenuto fin dal primo giorno che l'oleodotto Keystone era un'idea idiota. Perché Hillary Clinton ha impiegato così tanto tempo prima di opporsi?".

Un voto già decisivo
Già nel 2008 il voto dell'Iowa fu decisivo nell'allora duello tra la Clinton e Obama, che vinse le primarie nello Stato e iniziò ad avere la strada spianata verso la Casa Bianca. Otto anni dopo l'ex first lady si ritrova nella stessa situazione, ma ostenta sicurezza sul risultato. E alla domanda su chi sia il suo presidente di riferimento, si scusa con Obama e con il marito Bill indicando Abramo Lincoln.

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