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Esteri

Usa 2016: per Hillary Clinton Convention di Filadelfia ad alta tensione

L'appuntamento per la nomination apre tra lo scandalo delle email interne anti-Sanders e il primo sondaggio che vede Trump in testa

''Non parteciperò alla festa degli insulti in cui Donald Trump sembra prosperare'': questa la promessa sull'imminente campagna elettorale da parte di Hillary Clinton nella prima intervista congiunta con il vice Tim Kaine alla seguitissima trasmissione "60 Minutes" della Cbs.

Intanto però l'aspirante presidente, praticamente certa di ricevere la candidatura al termine della Convention al via oggi a Filadelfia, deve guardarsi dalle tensioni serpeggianti tra gli stessi democratici dopo l'ultimo scandalo delle 20 mila email interne al partito rivelate da Wikileaks e dalle quali emergono diversi tentativi da parte dello stesso Democratic National Committee di spingere Hillary Clinton nella corsa alla nomination ai danni di Bernie Sanders.

 


Tra dimissioni e spy-story

Favoritismi che hanno ovviamente portato alle veementi proteste del 75enne senatore del Vermont, ma anche e soprattutto alle dimissioni della presidente del partito, Debbie Wasserman Schultz, che subito dopo la pubblicazione delle email da parte di Wikileaks (dietro la quale alcuni democratici vedono la mano della Russia per favorire Trump) ha annunciato che lascerà l'incarico proprio alla fine della Convention.

Le certezze di Obama
Anche se sempre a "60 minutes" Hillary Clinton ha affermato di "non saperne nulla al riguardo", il nuovo scandalo delle email cui si ritrova collegata è un nuovo colpo da assorbire per la sua immagine. Non a caso, in attesa dell'intervento di mercoledì direttamente alla Convention, Barack Obama ha già ribadito il suo pensiero ai media: "Hillary è il candidato più preparato di sempre", ha affermato il presidente uscente. "Conosce i problemi di politica nazionale e di politica estera meglio di chiunque altro e capisce che nella nostra democrazia le cose non avvengono sempre velocemente come vorremmo, ma richiedono un compromesso e la capacità di realizzarlo".

Sondaggio a sorpresa
In attesa di vedere l'evolversi della Convention, ecco intanto arrivare un sondaggio che non può che rendere più "calda" l'atmosfera a Filadelfia: quello della Cnn/Orc che vuole Donald Trump per la prima volta in vantaggio con il 48% delle preferenze contro il 45% della sua rivale democratica.

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