Strage in una scuola militare pakistana

A Peshawar i talebani hanno fatto irruzione nell’edifico che occupa studenti tra i 7 e i 14 anni: oltre cento i morti e centinaia gli ostaggi

 

141 morti, di cui oltre 100 bambini tra i 7 e i 14 anni, molti dei quali giustiziati con un colpo alla nuca. E centinaia di feriti, di cui molti in gravissimi condizioni. È il bilancio, ancora provvisorio, dell'attacco condotto da un commando composto da una decina di talebani pachistani, vestiti con false divise militari, in una scuola militare di Peshawar, città al confine tra Pakistan e Afghanistan ai piedi del passo Khyber, e storico quartier generale degli islamisti.

Secondo quanto dichiarato da un portavoce dei Tehreek-e-Taliban gli autori dell’attacco hanno ricevuto l'ordine di sparare solo agli studenti più anziani. Molti altri, tra i 500 studenti che frequentano la scuola e che sono tutti figli di militari, sono stati presi in ostaggio. L'attacco è stato compiuto con estrema efferatezza: secondo quanto raccontato da una fonte dell’esercito pakistano alla tv americana Nbc, i terroristi avrebbero dato fuoco ad un insegnante e costretto i bambini a guardarlo mentre moriva. "Gli hanno gettato della benzina su tutto il corpo e gli hanno dato fuoco" ha raccontato un testimone.

L'attacco
Cominciata intorno alle 10,30 locali (le 6,30 italiane), 
l'operazione terroristica rivendicata dal Tehrek-e-Taliban
Pakistan (TTP), il più importante movimento talebano pachistano,
 non si era ancora conclusa sei ore dopo. "Abbiamo scelto con 
attenzione l'obiettivo da colpire con il nostro attentato. Il
 governo sta prendendo di mira le nostre famiglie e le nostre 
donne. Vogliamo che provino lo stesso dolore", ha detto il 
portavoce del movimento, Mohammed Umar Khorasani.

Perché quella scuola
La scuola Warsak Road, a Peshawar fa parte del Sistema di Scuole e College pubblici gestiti dall'esercito pakistano. Una rete che conta 146 istituti in tutto il territorio. Le scuole sono frequentate dai figli tanto degli ufficiali che dei soldati semplici e spesso sono le mogli dei militari a insegnare all'interno. Il portavoce di Tehreek-e-Taliban, che ha rivendicato la responsabilità del feroce attacco, ha spiegato che è stata una rappresaglia per le continue operazioni militari contro i talebani nella zona tribale del Nord Waziristan, non lontano da Peshawar. 

Il bilancio delle vittime

Secondo l'ufficio stampa dell'esercito (Ispr) quattro 
militanti sono morti mentre gli altri sono ora raccolti 
nell'ultimo dei quattro edifici di cui è composta la scuola.
 Le forze di sicurezza pachistane hanno circondato l'edificio,
 impegnandosi in un lungo scontro a fuoco con gli insorti, mentre
 regolarmente dall'esterno si sentiva il fragore di ripetute
 esplosioni.
 L'alto bilancio di vittime è dovuto, secondo i media
 pachistani, al fatto che uno degli attentatori si è fatto ad un 
certo punto esplodere all'interno dell'edificio in una zona
 affollata e che poi i militanti hanno allineato un gruppo di
 studenti più grandi in una stanza, uccidendoli a bruciapelo.


Il perché dell'attacco

Le autorità delle provincia di Khyber Pakhtunkhwa hanno
 decretato l'emergenza in tutti gli ospedali di Peshawar e della
 provincia, sollecitando la popolazione a donare sangue per le
 decine di feriti.
 Come sottolineato dal loro portavoce, Muhammad Khurassani, i 
talebani considerano questa una rappresaglia per le operazioni
 militari, cominciate in giugno ed in ottobre, in due territori
 tribali (Waziristan settentrionale e Khyber Agency) al confine 
con l'Afghanistan in cui sono morti centinaia di militanti. Secondo gli insorti, però, molti di essi non sarebbero stati
 uccisi dalle forze di sicurezza in combattimenti, ma giustiziati
 dopo la cattura.

L'attacco è la risposta che i talebani hanno voluto dare a Islamabad dopo l'offensiva scatenata dall'esercito pakistano nella roccaforte dei talebani nell’area tribale del Nord Waziristan al confine con l’Afghanistan. Le truppe pakistane hanno isolato e circondato l’area ed è in corsa una caccia all’uomo per trovare gli aggressori. La scuola Warsak Road, teatro dell'attacco dei talebani pakistani, fa parte del Sistema di Scuole e College pubblici gestiti dall'esercito pakistano. Una rete che conta 146 istituti in tutto il territorio

Il premier pakistano Nawaz Sharif, che ha definito l’attacco "una tragedia nazionale" ha lasciato Islamabad diretto alla volta della città nel turbolento nord-ovest del Paese.


 

Il tweet di Matteo Renzi
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