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Siria, allarme Onu: "4 città sono alla fame"

Si tratta di Madaya, Zabadani, Foua e Kafraya, isolate da circa un anno e con 62 mila persone ormai allo stremo

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Redazione

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62 mila persone intrappolate e ormai alla fame nelle città siriane di Madaya, Zabadani, Foua e Kafraya: questo l'allarme lanciato alla comunità internazionale da Yacoub El Hillo, alto funzionario dell'Onu nel Paese, che ha contestualmente lanciato oggi un appello affinché sia garantito il passaggio di aiuti umanitari ai civili.

Isolate da un anno
Madaya e Zabadani, città poco fuori Damasco, sono circondate dalle forze governative siriane, mentre i ribelli assediano Foua e Kafraya, nel nordovest del Paese. Tutte e quattro le città sono isolate dallo scorso anno, con i convogli di viveri e altri generi di conforto che riescono a raggiungerle solo sporadicamente: a Foua e Kafraya, ad esempio, l'ultimo carico è stato consegnato lo scorso aprile. Mentre secondo quanto segnalato da Medici senza Frontiere e riferito sempre dall'Onu, 16 persone sono morte a Madaya per mancanza di soccorsi a causa dell'assedio condotto a gennaio. 

A est "forzato" il blocco
Aiuti sanitari sono stati invece portati dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nella zona ad est di Damasco, precisamente nei sobborghi sotto assedio di Arbeen e Zamalka nel Goutha. E' stata la stessa Oms a renderlo noto, specificando di essere riuscita a consegnare lo scorso 29 giugno - come parte di un convoglio tra più agenzie dell'Onu - trattamenti medici salvavita per 43 mila persone in una zona rimasta isolata dalla guerra addirittura dal novembre 2012. 

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