Redazione

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Nelle ore convulse della notte del voto, un hashtag ha dato conforto agli elettori delusi dalla disfatta di Hillary Clinton: #Michelleforpresident. La moglie del Presidente Barack Obama, che già gode di altissimi indici di popolarità, è diventata il faro di speranza per americani e americane che speravano in una donna alla Casa Bianca.


L'idea di una #Michelle2020 aveva preso piede già in luglio, all'epoca de discorso della First Lady alla convention di Filadelfia, ma adesso che la Casa Bianca è del tycoon di Fifth Avenue, lo scenario di una sua candidatura sulle orme della Clinton e del marito è diventata l'ancora psicologica di salvezza a cui attaccarsi di qui al prossimo ciclo elettorale.


"Michelle romperebbe due soffitti di vetro in una volta diventando la prima donna e la prima afro-americana presidente", ha proclamato una di mille voci su Twitter che hanno contribuito a far diventare un trend l'hashtag #Michelleforpresident. Non è ancora chiaro cosa farà la signora Obama una volta lasciata la Casa Bianca il 20 gennaio.

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Michelle e il presidente si fermeranno a Washington almeno un altro paio di anni, quanto basta per permettere alla secondogenita Sasha di finire il liceo. In otto anni a Pennsylvania Avenue, Mrs. Obama ha fatto proprie le cause delle famiglie dei veterani, dell'accesso delle ragazze a una buona istruzione, delle campagne contro l'obesità". Ha piantato un orto biologico nel giardino della Casa Bianca che probabilmente verrà abbandonato sotto Melania Trump. Michelle in passato ha indicato che non ha intenzione di lasciar cadere queste campagne una volta esaurito il mandato del marito, ma la blogosfera vorrebbe da lei qualcosa di più.

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