L'arsenale di Vladimir Putin in Siria

Le foto scattate da un satellite israeliano confermano il massiccio dispiegamento russo nella base militare sul Mediterraneo

 

Un satellite israeliano ha fotografato il massiccio dispiegamento delle forze aeree russe nella base militare a Latakia (Siria), sul Mediterraneo, mostrando decine di aerei Sukhoi e di batterie antimissile in grado di colpire ad amplio raggio. Ne ha dato notizia il Fisher Institute for Air and Space Strategic Studies, istituto con base a Herzliya, il 26 gennaio scorso. Nelle immagini si vedono distintamente sei aerei SU-34, sette SU-24, nove SU-25 e quattro SU-30, un SU-34, un SU-25 e quattro SU-24.

Si tratterebbe, secondo il think tank israeliano, della prova provata che Mosca non è sbarcata in Siria per un'operazione temporanea in appoggio al presidente Bashar Assad, bensì di un piano di occupazione che mira a ridisegnare il quadro geopolitico e i rapporti di forza militari del Medioriente.

Dopo che i turchi hanno abbattuto un jet russo alla fine dello scorso novembre, i russi hanno dispiegato nella base un potente sistema anti-aereo noto come S-400, con raggio d'azione di 400 chilometri. Significherebbe secondo gli israeliani che adesso Vladimir Putin è in grado potenzialmente di limitare le azioni e i raid di qualunque aviazione in un bel pezzo di Mediterraneo, persino di poter tracciare e ingaggiare da terra gli aerei dell'Alleanza atlantica.

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