India, niente cellulari per teen-ager e donne sposate

Per i capi villaggio islamici i telefonini favoriscono adulteri e fuitine d'amore

Una donna indiana si fa riprendere con un cellulare da un'amica mentre guarda un suo dipinto (Credits: AP LaPresse/Shantanu Mukherjee)

Anna Mazzone

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Niente telefonino alle donne. E' il diktat del consiglio supremo del villaggio di Sunderbari, nello stato indiano del Bihar. I "saggi" del villaggio - a predominanza islamica - hanno deciso che le donne non sposate non sono più autorizzate a utilizzare i telefoni cellulari, strumento di Satana che favorisce relazioni amorose pre-matrimoniali e aiuta l'organizzazione di fuitine d'amore.

Le restrizioni colpiscono anche le donne già sposate, che potranno parlare al telefono solo in casa e in presenza di parenti che ne controllino le parole. Insomma, il villaggio di Sunderbari si adegua ai tempi e impone la censura alle sue "giovani donne", per impedire che non arrivino illibate al matrimonio e per stroncare sul nascere la tendenza all'adulterio.

Con un decreto formalizzato qualche giorno fa, dopo una riunione alla quale ça va sans dire non era presente nemmeno una donna, i capi del villaggio si sono accordati per punire con multe di 10.000 rupie (più o meno 180 dollari) le ragazze che verranno sorprese a parlare al cellulare. La multa è salatissima, se si pensa che la cifra rappresenta molto più di quanto una famiglia del villaggio percepisce in un mese. Per le donne sposate si parla invece di "solo" 2.000 rupie.

Sunderbari è uno dei villaggi più poveri dell'India. Si calcola che circa il 60% della sua popolazione di ottomila anime viva molto al di sotto della soglia di povertà. Ma non né il primo né l'unico centro rurale a imporre sanzioni sull'utilizzo dei cellulari da parte delle donne. Alcuni centri negli Stati dell'Haryana e dell'Uttar Pradesh hanno già aperto le porte a questa pratica talebana e si sono spinti persino oltre.

A luglio scorso il consiglio supremo di un piccolo villaggio nel distretto di Bagpat ha emanato un decreto che vieta i "matrimoni d'amore", o meglio le unioni non concordate tra famiglie, che - secondo gli anziani della piccola cittadina - rendono più instabile la struttura sociale, perché prestano il fianco a separazioni e adulteri. Insomma, tutti coloro sorpresi a sposarsi per amore vengono automaticamente esiliati dal villaggio.

In aggiunta, sempre nella stessa area è stato impedito alle donne al di sotto dei 40 anni di recarsi al mercato e alle ragazze ancora nubili di parlare al cellulare per strada, dove non possono essere controllate da madri e padri.

Da Nuova Delhi si dicono scandalizzati per simili recrudescenze di matrice medievale, proprio nel momento in cui il governo centrale indiano sta cercando di favorire le pari opportunità e migliorare la condizioni di milioni e milioni di donne. Ma, tra matrimoni di bambine e cellulari vietati, al momento l'India conferma il suo triste primato, quello di non essere un paese per donne.

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