Giappone, Corea Del Sud, Cina, Vietnam e Filippine: queste le tappe del tour asiatico di Donald e Melania Trump, il viaggio più lungo mai fatto da un Presidente USA negli ultimi 25 anni.

In un momento estremamente delicato per l'equilibrio mondiale, in cui i rapporti fra USA e Corea del Nord sono tesissimi, Donal Trump ha scelto di recarsi personalmente in quei paesi di fondamentale importanza per i rapporti con Kim Jong-un, quelli che, con gli USA, potrebbero fare fronte comune contro il dittatore nordcoreano.

Un viaggio di estrema importanza quindi, iniziato il 5 novembre in Giappone e conclusosi nelle Filippine dopo 11 giorni, durante i quali molti e intensi sono stati i Summit, gli incontri con Capi di Stato, ministri, diplomatici, le cerimonie ufficiali, le cene e i Gran Gala. Alla First Lady americana, sempre elegantissima e molto ammirata, il compito di visitare scolaresche, istituti, associazioni culturali.

Fondamentali, nell'economia del "tour" asiatico, sono stati i tre giorni trascorsi in Cina (e l'incontro con il presidente cinese Xi Jinping), l'unico Paese - forse - in grado di costringere Kim Jong-un a cambiare politica. A Pechino, inoltre, Trump ha firmato una serie di accordi commerciali per più di 230 miliardi di dollari.

Durante il viaggio, avvenuto senza incidenti, non sono però mancati momenti di tensione, soprattutto a Seul - dove un gruppo di manifestanti radunati davanti all'ambasciata USA ha protestato animatamente contro il Presidente americano - e a Manila, nelle Filippine (ultima tappa del viaggio), dove le proteste sono state più violente e i manifestanti sono stati dispersi dalla polizia anche con potenti cannonate d'acqua.

E nemmeno è mancata qualche "gaffe", nonostante i consiglieri di Trump abbiano elaborato un manuale con le norme di buona etichetta: la più eclatante, forse, quella che ha visto Donald Trump, sotto lo sguardo imbarazzato del Premier giapponese Shinzo Abe, gettare un'intera scatola di mangime nel laghetto delle carpe koi, animali che devono mangiare pochissimo.

Tra i momenti "clou" del viaggio, la stretta di mano fra Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin - entrambi in abiti tradizionali vietnamiti - a margine del vertice dell'Apec a Da Nang, in Vietnam.

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