Esteri

"I terroristi sui barconi? Una speculazione politica"

Giulio Vasaturo, esperto di terrorismo interno, spiega perché sulle carrette del mare non salgono miliziani inviati dall'Isis

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Un momento della conferenza stampa alla Questura di Milano sulla cattura di Touil Abdelmajid, il marocchino di 22 anni arrestato dalla Digos di Milano a Gaggiano (Milano) per l'attentato del museo del Bardo di Tunisi, 20 maggio 2015 – Credits: POLIZIA DI STATO

Che Abdelmajid Touil, il marocchino di 22 anni arrestato a Gaggiano, nel milanese, dalla Digos e dal Ros sia veramente implicato nella strage al museo del Bardo di Tunisi del 18 marzo scorso è ancora tutto da dimostrare. Anzi. Nonostante la sicurezza mostrata dal ministro dell'Interno Angelino Alfano nel dichiarare il suo arresto un "successo investigativo" non mancano le perplessità al riguardo.

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Puntuale è l'analisi di Giulio Vasaturo, criminologo ed esperto di terrorismo interno dell'Università La Sapienza di Roma: "Ritengo estremamente improbabile che appartenenti ai gruppi militarizzati del fondamentalismo islamico in Medioriente possano giungere in Italia a bordo dei barconi. Questo, naturalmente, non vuol dire che non vi siano rischi concreti per il nostro Paese".

"Sulle carrette del mare - spiega ancora l'esperto -   possono trovare posto, fra una stragrande moltitudine di poveri disperati che cercano solo di migliorare le proprie condizioni di vita, anche potenziali assassini, pusher, stupratori, rapinatori e potenziali terroristi fai da te, ma è difficile trovarvi miliziani inviati direttamente dallo Stato islamico o da qualche altra centrale del terrore: questa è una impropria semplificazione giornalistica sulla quale molti tendono a speculare politicamente".

 

Il ragionamento di Giulio Vasaturo è semplice: "L'Isis non è un'organizzazione centralizzata che gestisce i flussi degli jihadisti sulle rotte del Mediterraneo ma è una realtà localizzata nella regione di confine fra l'Iraq e la Siria. Gli attentatori che hanno insanguinato l'Europa sono principalmente terroristi fai-da-te che subiscono un processo di radicalizzazione spesso nelle periferie delle nostre città o attraverso i tradizionali canali delle moschee, del carcere e di Internet, semplicemente recependo da qui le tesi di Al Baghdadi".

Ma questo non autorizza nessuno a compiere facili equazioni: «I terroristi sono una minoranza di fanatici che si organizzano autonomamente nelle nostre città per colpire obiettivi sensibili e simboli della cultura occidentale, senza rispondere direttamente agli ordini di qualche centrale operativa internazionale. È una minaccia reale ma va valutata senza enfasi e con equilibrio: equiparare clandestino e terrorista è un grave errore». 

Sulla questione dell'arresto a Gaggiano, in provincia di Milano, di Abdel Majid Touil, il marocchino 22enne che avrebbe preso parte all'attentato al Museo del Bardo a Tunisi che costò la vita a 24 persone, e che è arrivato in Italia a bordo di un barcone, Vasaturo sceglie invece la linea della massima cautela: "In questo momento, non ci sono abbastanza elementi per dare un giudizio su questa inchiesta. Il tutto è partito da una segnalazione dell'intelligence tunisina che dovrà essere valutata nel prosieguo delle indagini".

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