G7: il summit in Germania vicino alla gente

Pochi gli oppositori, bagno di folla per Barack Obama, colazione con Angela Merkel tra gli abitanti di Kruen. Il meeting "a portata di popolo"

G7 Summit at Elmau Castle

Il Presidente Usa Barack Obama parla con gli abitanti di Kruen vestiti in abiti tradizionali, in occasione del G7 - 7 giugno 2015 – Credits: EPA/MATTHIAS SCHRADER / POOL

Redazione

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Alla fine erano seduti in dodici, in mezzo alla strada, per provare a bloccare una delle strade che portano al castello di Elmau, in Baviera. E sono stati portati via, di peso, dalla polizia. Per arrivare a quella "fortezza", protetta da 22 mila agenti, però, gli anti G7 le hanno provate tutte. Ieri, erano diverse centinaia - 1600 stando ai loro portavoce - e sono partiti con marce "a stella", in auto, in bici, in tenuta da trekking. Nella prima giornata del vertice non si è arrivati agli scontri con la polizia, che ieri hanno usato lo spray urticante ferendo decine di manifestanti e c'è chi ha riferito di una donna finita in terapia intensiva - ma per dissuadere dai blocchi la polizia ha fermato decine di manifestanti. "Almeno trenta", secondo Stop G7 Elmau. Mentre le forze dell'ordine, finora, non diffondono i numeri.

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Certo la sensazione è che le proteste siano rimaste ben al di sotto delle aspettative: erano attesi fino a 8-10.000 dissidenti. Sollecitati in proposito, alcuni ragazzi denunciano che migliaia di anti G7 sono stati bloccati al confine: "potevamo essere il doppio", secondo Robin. Se loro contestano la delegittimazione di un vertice "capitalista che spreca risorse" blindandosi in un hotel di lusso che nulla ha a che fare con la gente normale e con le soluzioni ai problemi dell'Umanità, il summit concepito da Angela Merkel ha tentato di trasmettere un messaggio opposto, leggibilissimo fin dalle prime battute. Innanzitutto quel bagno di folla con Barack Obama, nel piccolo centro di Kruen: i due leader hanno fatto colazione a base di wurstel bianchi e birra analcolica.

 

Poi l'accoglienza nei tipici costumi alpini, fino alle note di "Azzurro", che hanno ricevuto Matteo Renzi all'aeroporto di Monaco. Tutti ingredienti di un G7 che ha tentato di mostrare dei capi di Stato 'a portata di popolo'. Persone in grado, insomma, di apprezzare cio' che sta a cuore ad ogni comune mortale. E per dare un segnale del genere non poteva esserci un posto migliore del Land di Horst Seehofer, che ha ricevuto leader, delegazioni e stampa di tutto il mondo nei coloratissimi costumi del folklore locale. Le gonne fiorate e le scollature a balconcino nella declinazione femminile; i pantaloncini corti di pelle e tessuti scozzesi, in quella maschile. "Mi dispiace di non aver portato i lederhose - ci ha scherzato su Barack Obama - ma prometto che li comprero'"

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