Esteri

Elezioni in Germania: le reazioni dei leader politici

Dalle congratulazioni di Netanyahu ad Angela Merkel, "vera amica di Israele", alle preoccupazioni di Macron, ecco le riflessioni sul voto tedesco

Angela Merkel

Redazione

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Congratulazioni ad Angela Merkel, vincitrice uscita però indebolita dalle elezioni in Germania, ma anche preoccupazioni sul futuro dell'Europa, vista l'avanzata della destra che contiene anche frange di estremismo filo-nazista.

Da Netanyahu a Macron, ecco le reazioni dei leader politici internazionali di fronte ai risultati del voto tedesco.

Congratulazioni da Israele e Olanda

 "Congratulazioni ad Angela #Merkel, una vera amica di Israele, per la sua rielezione a cancelliera tedesca": così scrive su Twitter il premier israeliano Benyamin Netanyahu

Arrivano i complimenti anche da parte del premier olandese Mark Rutte, che con il suo  Vvd, nelle elezioni del marzo scorso, ha avuto la meglio sul Pvv di Geert Wilders, anti-Ue e anti immigrati, dato per favorito. "Mi complimento con Angela Merkel per la sua vittoria nelle elezioni tedesche", dice, aggiungendo che spera di continuare a "lavorare insieme bene" con la leader conservatrice.

Anche il presidente serbo Aleksandar Vucic, capo del Partito del progresso serbo, conservatore, forza di maggioranza del governo guidato dalla premier Ana Brnabic, si congratula con la cancelliera Angela Merkel: "I grandi leader si riconoscono dalle loro azioni, che sono il risultato di dedizione, diligenza e attaccamento al proprio lavoro". E ancora: "La Serbia resterà un partner leale e un alleato della Germania".

"Congratulazioni alla cancelliera Angela Merkel!" e "congratulazioni alla Germania!": è il sintetico messaggio del premier estone Juri Ratas, che detiene la presidenza di turno dell'Unione Europea.

Congratulazioni anche da Dalia Grybauskaite, presidente della Lituania, dove vige una coalizione di centrosinistra.

La reazione di Macron

Emmanuel Macron, il presidente francese, scrive su Twitter: "Ho chiamato Angela Merkel per complimentarmi. Proseguiamo con determinazione la nostra cooperazione essenziale per l'Europa e per i nostri Paesi".

Successivamente, però, il portavoce del governo francese Christophe Castaner, in un'intervista radio-televisiva alle emittenti Bfmtv e Rmc, ha sottolineato come quella della Merkel sia in realtà una vittoria "amara", a causa dell'ascesa di "un'estrema destra molto radicale", riferendosi al partito Alternativa per la Germania (AfD), che entra per la prima volta al Bundestag.

Ha inoltre dichiarato che "la relazione franco-tedesca è essenziale" perché costituisce "il motore che permetterà di cambiare le cose a livello europeo". Per concludere: "Se si vuole lottare contro il nazionalismo, contro il populismo in ogni Paese, serve un'Europa potente, un'Europa che protegga, un'Europa che liberi".

Le preoccupazioni del ministro belga

Sulla stessa lunghezza d'onda il ministro degli Esteri belga, Didier Reynders, che si dice "preoccupato" per l'ascesa dell'estrema destra di Alternativa per la Germania (AfD): "La progressione delle estreme in Germania, come in Francia e Olanda, dovrebbe convincerci a approvare riforme molto pratiche nel settore socio-economico nella zona euro, nel settore dell'immigrazione e nel settore della sicurezza e della difesa".

L'attenzione sull'Europa

Pensano al futuro dell'Europa anche il leader lussemburghese e quello greco.

"I valori e le idee liberali stanno guadagnando terreno, questo è un bene per l'Europa": così su Twitter il premier liberale lussemburghese Xavier Bettel, che si è congratulato con l'Fdp e il leader Christian Lindner "per il risultato top" ottenuto nelle elezioni tedesche. 

Il premier della Grecia, Alexis Tsipras, si felicita per la Merkel, guardando all'Europa: "Congratulazioni ad Angela Merkel per la sua vittoria nelle elezioni tedesche. Un'Europa democratica con la solidarietà è oggi più importante ed essenziale che mai". E ancora: "Tutti noi crediamo che in Europa abbiamo un obbligo, al di là di qualunque differenza, cioè quello di lavorare insieme per approfondire ed estendere i valori europei". 


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