Dieci cose che accadono oggi: martedì 18 dicembre

Dal rapimento di Mauro Belluomo in Siria alla morte della nonnina più vecchia del mondo, che si è spenta a 115 anni

Un uomo grida slogan anti-Morsi a piazza Tahrir (AP Photo/Hassan Ammar)

Anna Mazzone

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1. Egitto di nuovo in piazza. Il Fronte di salute nazionale, che riunisce i principali movimenti di opposizione di sinistra e liberali, invita "a scendere nelle strade oggi per difendere le libertà, impedire i brogli e respingere il progetto di costituzione", prima della seconda tappa del voto sabato prossimo. Per l'opposizione ci sono state "irregolarità e violazioni" nel corso della prima fase del voto sul referendum che ha visto prevalere i "sì" con il 57% delle preferenze, secondo i media ufficiali e i Fratelli musulmani, di cui il presidente Mohamed Morsi è espressione.

2. Rapito un italiano in Siria. Marco Belluomo, ingegnere catanese, è stato rapito con due colleghi di diversa nazionalità nell'acciaieria dove lavora nell'area di Latakia, in Siria. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha detto che l'incolumità di Belluomo è "priorità assoluta", mentre la famiglia chiede il silenzio stampa..

3. Nessuna agenda anti-armi. La Casa Bianca ha comunicato che al momento non ha "un'agenda specifica" da annunciare in merito alla limitazione dell'uso delle armi. Lo ha detto Jay Carney a poche ore dalle dichiarazioni del presidente Barack Obama, secondo cui va fatto di più per porre fine a tragedie legate a pistole e fucili. Ieri Obama ha partecipato alla veglia funebre organizzata a Newtown, Connecticut, per onorare bambini e adulti uccisi venerdì scorso da una sparatoria avvenuta nella scuola elementare Sandy Hook.

4. Israele, 1500 nuovi alloggi. Il ministero degli Interni israeliano ha dato il via libera alla costruzione di 1.500 alloggi a Ramat Shlomo, un quartiere di colonizzazione a Gerusalemme Est, già condannato da Washington nel 2010. Questo controverso progetto era stato congelato dopo aver scatenato una grave crisi diplomatica tra Stati Uniti e Israele nel corso di una visita a Gerusalemme del vice presidente americano Joe Biden, il 9 marzo 2010.

5. Lancio di pietre in Tunisia. Secondo anniversario della rivoluzione segnato dal lancio di pietre contro le massime autorità tunisine  Sidi Bouzid, la città dove due anni fa un venditore ambulante si diede fuoco, innescando la rivolta contro il governo di Zine El Abidine Ben Ali. Il Capo dello Stato Moncef Marzouki e il Presidente del parlamento Mustapha Ben Jaafar sono stati presi di mira dopo il discorso di Marzouki e prima che Ben Jaafar intervenisse davanti alle 5.000 persone riunite sul luogo dove Mohamed Bouazizi si diede fuoco.

6. Rallenta la lotta alla malaria. E' questo l'allarme lanciato dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) nella conferenza stampa tenuta a Ginevra per presentare il rapporto annuale 2012 sulla malaria. Un rallentamento tanto più deplorevole perchè la malaria è una "malattia della povertà, che colpisce i Paesi più poveri del Pianeta", ha sottolineato il medico Richard Cibulskis, responsabile del programma contro la malaria dell'Oms.

7. Armi da fine del mondo. Nancy Lanza, la madre di Adam, autore del massacro alla scuola di Sandy Hook, faceva parte di un gruppo di persone che volevano opporsi armi alla mano alla Fine del mondo, alla vasta crisi economica globale e a tutta una serie di altri possibili catastrofi. Come riferisce il Telegraph, la signora Lanza aveva parlato delle sue paure anche pochi giorni prima del folle gesto del figlio

8. Angela ripensa il modello europeo. L'Europa deve "lavorare sodo" se vuole continuare a mantenere il suo oneroso sistema di welfare e se intende rimanere competitiva a livello globale, secondo Angela Merkel. In una lunga intervista al Financial Times, il cancelliere tedesco afferma che "le chiavi" per sopravvivere alle sfide della globalizzazione sono maggiori investimenti per la ricerca e l'educazione e, in secondo luogo, una "rivoluzione" del sistema fiscale e del mercato del lavoro per rilanciare la competitività.

9. La ciccia gli salva la vita. Troppo grasso per morire: il governatore dell'Ohio ha risparmiato la vita a Ronald Post, un condannato a morte che aveva chiesto di fermare l'esecuzione perché l'iniezione letale rischiava di trasformarsi in un processo lungo e difficile, con il rischio di gravi sofferenze fisiche e psicologiche. La graziaè arrivata dopo che il Parole Board dello Stato aveva raccomandato clemenza. 53 anni, condannato per aver ucciso una donna durante una rapina nel 1983, Post pesa 218 kg.

10. Addio centenaria Dina. Dina Manfredini, classe 1897, l'italiana dell'Iowa che due settimane fa aveva ereditato il titolo di donna più vecchia del mondo, è morta in una casa di riposo di Des Moines a 115 anni compiuti. Lo ha annunciato la pronipote. Il titolo di più vecchio del mondo passa adesso a un giapponese, Jiroemon Kimura, di 15 giorni più "giovane". Dina Manfredini era emiliana. Nata a Pievepelago il 4 aprile 1897, aveva attraversato l'Atlantico nel 1920 col marito.

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