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La sorella di Kim Jong-un, eminenza grigia della Corea del Nord

Sempre ritratta un passo indietro rispetto la fratello, a soli 30 anni Kim Yo-Jong è considerata la responsabile ombra del regime

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Chiara Degl'Innocenti

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Ha 30 anni ed è considerata l’eminenza grigia del regime. Si chiama Kim Yo-Jong ed è la sorella del leader Kim Jong-un.

Come vicedirettore di dipartimento del Comitato centrale del Partito dei lavoratori, il partito unico nordcoreano, è considerata la responsabile ombra della propaganda.

Da sorella a capo della propaganda del regime

Nata nel 1987, alta 1,65, capelli lunghi fino alla vita, volto angelico, quasi da ragazzina, è ormai da anni la consigliera unica del giovane dittatore, oltre che capo della sicurezza e braccio destro del Hwang Pyong-so, il direttore del General Political Bureau (Gpb) del Partito. Come dire, è lei che muove i fili del potere di Pyongyang.

Secondo la Bbc, già nel 2008 (ovvero in concomitanza con un peggioramento delle condizioni di salute del padre) la piccola Yo-Jong, descritta come una ragazza dall'indole “docile e benevola”, sarebbe stata inserita nel piano per la successione. Nel 2014 inoltre, a seguito di un'assenza dalla vita pubblica del fratello ormai eletto leader, era stata ventilata l'ipotesi che la giovane avrebbe potuto anche fare le sue veci.

Ora sposata con il figlio di Choe Ryong-hae, potente segretario del partito, Kim Yo-Jong si occupa dell'immagine di Kim III preservandolo da figuracce durante le apparizioni pubbliche, inclusi itinerari e spostamenti. 

Gli studi

La sua storia, o almeno quello che il regime ha reso noto, parte dalla Svizzera. Allieva modello, Kim Yo-Jong come il fratello con il quale ha studiato a Berna dal 1996 al 2000, durante la sua permanenza nel cantone è stata protetta da una falsa identità fino alla laurea in politica internazionale.

Secondo l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, una volta tornata in patria dopo gli studi, Kim Yo-Jong si è tenuta apparentemente ai margini della propaganda, anche se di fatto ha sempre ricoperto posti chiave del regime. Proprio come era accaduto alla zia paterna Kim Kyong Hui, la consulente politica del precedente dittatore Kim Jong-il, poi però uscita completamente di scena dopo l'esecuzione del marito accusato di tradimento nel 2013.

La prima apparizione

I funerali del padre nel 2011 sono stati il suo trampolino di lancio. Apparsa per la prima volta in pubblico è stata ritratta con Kim Jong-un, sempre un passo indietro rispetto al fratello maggiore.

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