Esteri

Caso Erdogan ai funerali di Ali: "offeso", lascia Louisville

Irritato da quella che ha definito "una mancanza di rispetto", il presidente turco non sarà presente alla cerimonia

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Redazione

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Offeso, di sicuro. Il perché invece è ancora da verificare: fatto sta che il presidente turco Erdogan, giunto negli Usa per rendere l'ultimo omaggio a Muhammad Ali, ha improvvisamente deciso di lasciare Louisville e fare ritorno in patria, senza partecipare alla cerimonia con cui tutto il mondo darà l'addio al più grande pugile della storia.

Non si sa esattamente cosa abbia scatenato la rabbia di Erdogan, che ha parlato di "mancanza di rispetto da parte degli organizzatori", con i media americani che riportano diverse versioni: secondo alcuni, il presidente turco si sarebbe irritato perché nella giornata di ieri, durante il funerale islamico di Ali, non gli è stato permesso di porre sulla bara un pezzo di stoffa proveniente dalla Kaaba, l'antica costruzione al centro della Mecca; secondo altri, invece, sarebbe rimasto fortemente contrariato dal divieto di leggere un passo del Corano durante la cerimonia.

Ad accrescere il caso, portandolo ai confini dell'incidente diplomatico, ci sono poi le voci che vorrebbero essersi anche verificata una mini-zuffa tra le guardie del corpo di Erdogan e alcuni agenti del Secret Service, il corpo votato alla protezione delle più alte cariche dello stato americano, a partire dal presidente e dagli ex presidenti. Come ad esempio Bill Clinton, la cui presenza è invece fuori discussione: sarà infatti lui, da tempo grande amico di Ali, a pronunciare l'elogio funebre del campione dietro espressa richiesta della famiglia.

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