Elizabeth Warren, la donna che Obama immagina alla Casa Bianca

La senatrice  potrebbe essere la candidata che Obama appoggerà nel 2016 per fermare la corsa dell'antica rivale Hillary alla Casa Bianca

– Credits: Getty Imagines / Alex Wong

Michele Zurleni

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Volete un gioco acrobatico e macchiavellico a tre? Volete assistere a una puntata dal vero di House of Cards, la famosa fiction sulla Washington della Politica? Bene, se volete tutto questo dovete seguire le mosse di Barack Obama, di Hillary Clinton e di Elizabeth Warren in vista della campagna elettorale del 2016. I primi due li conoscete di sicuro, la terza può risultare un personaggio meno famoso.

La populista che arriva da Harvard

Sessantacinque anni, senatrice dello stato del Massachusetts, ex docente ad Harvard, paladina dei liberal, la Warren potrebbe diventare l'univa vera rivale della ex First Lady nella corsa alla Casa Bianca. Potrebbe essere lei colei che contenderà a Hillary la corona di prima regina, prima presidentessa nella storia degli Stati Uniti. E dietro il suo slancio, il suo impegno, il suo tentativo ci sarebbe un solo uomo: Barack Obama.

Che farà di tutto per evitare che la Clinton prenda il suo posto nello Studio Ovale. I due non si sopportano. I Clinton's e gli Obama's non si sopportano. Nonostante tutto, i reciprochi sgarri del passato non sono stati dimenticati.

Ma non si tratta solo di banali invidie personali. O, se vogliamo essere più precisi, se si dovesse trattare veramente di questo, il sentimento – come spesso accade – è stato rivestito dalla nobile patina dello scontro politico. Obama vorrebbe la Warren come suo successore perché garantirebbe una politica più di sinistra, più legata a quella che sta portando avanti lui rispetto invece a una Clinton più centrista, possibile polo d'attrazione di una parte dell'elettorato indipendente e con qualche feeling con i repubblicani.

La Warren è molto conosciuta per le sue battaglie in Congresso a difesa dei cittadini vittime delle speculazioni delle grandi banche di Wall Street. E per questo è diventata la beniamina dell'ala più progressista del partito dell'asinello. Lei, ex docente universitaria, ben lontana dall'immagine della potentissima Clinton, socia insieme al marito Bill di quel club esclusivo dell'1% degli americani che detengono il potere e la ricchezza rispetto al resto della popolazione.

Obama spinge per una sua candidatura

Elizabeth ha sempre smentito di aver ambizioni presidenziali, ma negli ultimi giorni sta facendo un tour in appoggio ai candidati democratici per le elezioni di Medio Termine che appare come una sorta di prova generale per la sua campagna elettorale: quella del 2016.

Ha visitato diversi stati e ovunque è stata accolta con entusiasmo, come una rock star. Per questo, molti osservatori dicono che alla fine potrebbe decidere di scendere in campo. Edward Klein - ex direttore di Newsweek e del New York Times Magazine - ha scritto nel suo ultimo libro "Blood Feud, the Clintons vs. The Obamas" (La faida sanguinosa, i Clinton contro gli Obama) – che Obama sta facendo di tutto per convincere la Warren a candidarsi.

Nel suo libro, Klein cita fonti ben informate secondo cui ci sarebbero stati incontri segreti tra il capo dello staff politico di Obama, Valerie Jarret, e la senatrice del Massachussets. "Valerie ha detto alla Warren che Obama per sostenerla, è pronto a mettere in moto la macchina che gli ha fatto vincere due elezioni ", hanno poi raccontato fonti dell'amministrazione.

Michelle contro Hillary

In tutto questo avrebbe avuto un ruolo fondamentale Michelle Obama. Secondo Edward Klein, sarebbe stata lei ad insistere con il marito: “Al momento giusto devi appoggiare la Warren contro Hillary” - gli avrebbe ripetuto. E Obama avrebbe subito dato seguito alla richiesta della moglie.

La Clinton ha già fiutato la trappola. E ha preso le distanze da Obama. Sarà il suo mantra per i prossimi mesi. Il presidente è al minimo storico nei sondaggi. Il consenso nei suoi confronti non è stato così basso. Così l'ex segretario di stato ha gioco facile a dire che le cose in economia vanno male e addossare sulle spalle di Obama le responsabilità. I sondaggi dicono che ora la Clinton non ha rivali. La Warren non potrebbe avere alcuna chance. Ma la situazione potrebbe cambiare. Elizabeth è accolta come una star laddove si reca. La lotta con Warren è appena iniziata.

Barack, Hillary ed Elizabeth: un acrobatico e macchiavellico gioco a tre.

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