Telecom Italia, l'aumento di capitale e le prospettive del titolo
Telecom Italia, l'aumento di capitale e le prospettive del titolo
Economia

Telecom Italia, l'aumento di capitale e le prospettive del titolo

I giudizi degli analisti sulle azioni del gruppo, che è in preda agli spagnoli ma ha bisogno di rafforzare il patrimonio

“Senza un aumento di capitale, c'è il rischio concreto di un downgrade, cioè di un peggioramento del rating sul nostro debito”. E' quanto dichiarato oggi in una audizione al Senato dal presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, chiamato a Palazzo Madama per dire la sua sull'operazione messa in cantiere lunedì dagli spagnoli di Telefonica (che hanno conquistato la maggioranza di Telco, la finanziaria che controlla la stessa Telecom Italia, seppur con una quota minoritaria di appena il 22% circa).

I NUMERI DELL'OPERAZIONE

TELECOM ITALIA: LA STORIA

Bernabé ha dunque indicato la strada da cui passa il futuro della prima compagnia italiana di telecomunicazioni: per evitare che il debito della società venga declassato al rango di junk bond (titoli-spazzatura), il gruppo Telecom avrà presto bisogno di una massiccia ricapitalizzazione, nell'ordine di almeno 3 miliardi di euro. L'operazione potrebbe essere decisa già nel prossimo cda convocato per il 3 ottobre, anche se non tutti gli analisti ne sono convinti. Secondo gli esperti di Kepler Cheuvreux, per esempio, il presidente Bernabè potrebbe proporre l'iniezione di nuovi capitali al consiglio di amministrazione, senza ottenere però il via libera. In tal caso, secondo gli analisti, il debito di Telecom subirebbe un declassamento temporaneo, in attesa che la società si liberi di alcune attività strategiche, la cui vendita frutterà parecchi soldi. Si tratta, nello specifico, della partecipazione in Tim Brasil, la controllata brasiliana del gruppo, che da sola vale almeno 6 miliardi di euro.

TELECOM E IL RISIKO DELLE TLC

Volenti o nolenti, Telecom Italia sembra dunque destinata a perdere pezzi importanti, soprattutto in quei mercati, come quello sudamericano, in cui è riuscita a ottenere i risultati migliori. E' questo lo scenario che si profila all'orizzonte e che non piace certamente ai possessori del titolo della società che oggi, a Piazza Affari, perde più di 3 punti percentuali. Sulle azioni di Telecom Italia, purtroppo, oggi le case d'affari non sembrano esprimere giudizi particolarmente esaltanti. Tra i 25 esperti che le seguono a Piazza Affari, in 6 consigliano di venderle, altri 9 esprimono un giudizio neutrale mentre una minoranza di 10 analisti suggerisce ancora di comprare il titolo. Tra questi, ci sono anche quelli di Kepler Cheuvreux che, seppur in una situazione problematica, intravedono all'orizzonte alcuni elementi che possono rivelarsi positivi per il gruppo Telecom, come la sua forza nel mercato italiano della telefonia mobile e il prossimo scorporo della rete nazionale, che dovrebbe contribuire alla riduzione del debito del gruppo.

I BOND QUASI SPAZZATURA

LE PARTITE APERTE DI TELECOM

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