Così vola la nuova Alitalia-Etihad
ANSA/UFFICIO STAMPA Alitalia
Così vola la nuova Alitalia-Etihad
Economia

Così vola la nuova Alitalia-Etihad

Debutto ufficiale ieri per la rinnovata compagnia in partnership con il vettore di Abu Dhabi. Utile entro il 2017

È partito ieri 1 gennaio 2015 alle ore 01.35 'zulu' (l'orario convenzionalmente adottato dal trasporto aereo, corrispondenti alle 02.35 italiane) da New York JFK il primo volo della nuova Alitalia, atterrato alle 10.40 locali a Milano Malpensa.

Il volo è stato operato con l'Airbus A330 che veste la livrea Expo Milano 2015 con i marchi di Alitalia e di Etihad Airways, Official Global Carriers del più importante evento italiano dell'anno che vedrà, tra maggio ed ottobre 2015, oltre 20 milioni di visitatori giungere a Milano.


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Hanno così preso avvio le operazioni di Alitalia Sai, compagnia aerea a maggioranza italiana e partecipata al 49% da Etihad Airways. A pilotare il primo volo della nuova Alitalia il Comandante Angelo Pracchi.

Alitalia Sai (Società aerea italiana), è guidata da Silvano Cassano, amministratore delegato e tra gli altri, Giancarlo Schisano come Chief Operations Officer e Duncan Naysmith (da Etihad) come Chief financial officer.

Luca Cordero di Montezemolo è il presidente. La nuova avventura di Alitalia, rinata una prima volta sotto il vessillo dei "capitani coraggiosi" e ora sotto l'ala protettiva del partner venuto dalla lontana e ricca Abu Dhabi, riparte.

Ritorno all'utile nel 2017
E se tutti gli obiettivi del piano industriale saranno centrati 'la sposa italiana' potrà dirsi un giorno soddisfatta. Innanzitutto si punta al ritorno all'utile nel 2017 (108 milioni di euro con un fatturato di 3,7 miliardi di euro), dopo che dal 2008 si sono accumulate perdite per oltre 1,6 miliardi.

Per il 2023 è previsto un utile di 212 milioni di euro e un fatturato di quasi 4,5 miliardi di euro.

Esuberi
Le persone che entrano in mobilità si riducono a circa 500 rispetto ai 2251 esuberi previsti inizialmente. Per queste persone che, per almeno 3 anni, otterranno un sussidio pari all'80% della retribuzione, verrà poi sperimentato per la prima volta il contratto di ricollocamento previsto dalla legge di Stabilità.(ANSA)

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