Mini Imu, ecco come si paga il conguaglio del 24 gennaio
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Mini Imu, ecco come si paga il conguaglio del 24 gennaio
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Mini Imu, ecco come si paga il conguaglio del 24 gennaio

I contribuenti saranno chiamati a saldare il 40% della differenza tra la tassa versata nel 2012 e quella che avrebbero dovuto pagare nel 2013

UPDATE: il 15 dicembre è stato deciso di far slittare la data per il versameno della mini Imu dal 16 al 24 gennaio come da aggiornamento in questo post.

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C’è una nuova data che tutti i proprietari di prima casa dovranno segnare in rosso sul proprio calendario “fiscale”: è quella del 24 gennaio. Entro questa scadenza infatti, tutti i residenti in circa 2.500 Comuni, dovranno provvedere a saldare il conguaglio sulla cosiddetta mini Imu (inizialmente la data era stata fissata al 16 gennaio). Le amministrazioni locali in questione infatti, sono quelle in cui sono stati decisi per questo 2013 aumenti delle aliquote Imu sulle abitazioni principali rispetto a quelle deliberate per il 2012. Si tratta di rincari che ovviamente hanno generato un aumento del versamento complessivo che ogni proprietario di prima casa avrebbe dovuto fare. Usiamo il condizionale però, perché come noto, per questo 2013 la tassa sulle abitazioni principali è stata abolita.

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Il governo però finora non è riuscito a trovare la totale copertura del gettito previsto, e dunque ai contribuenti è stato chiesto di pagare la parte che per il 2013 eccede quella versata nel 2012. La somma da sborsare però non è pari al 100% della differenza tra Imu prima casa 2013 e Imu prima casa 2012, bensì il 40%, visto che il restante 60% sarà coperto proprio dal governo, che in extremis è riuscito a trovare nuove risorse. Risorse che qualcuno spera possano aumentare nel corso della discussione sulla legge di stabilità che si sta svolgendo in Parlamento, in modo da arrivare alla completa copertura.

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Un obiettivo questo però per il momento solo auspicabile, ma non realistico. Allo stato dell’arte dunque, i contribuenti proprietari di prima casa e residenti nei Comuni sopra citati, dovranno versare la mini Imu entro il 24 gennaio. Poi, forse, se nuovi fondi saranno apparsi tra le pieghe della legge di stabilità, si potrà sperare in una possibile restituzione della somma pagata a conguaglio della Tasi, la nuova imposta locale sulle abitazioni che si comincerà a pagare dal 2014.

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Al momento dunque, è meglio lasciare nel cassetto qualsiasi speranza, e provvedere al nuovo saldo di gennaio. Un saldo che, secondo le stime della Cgia di Mestre, potrà andare mediamente da un minimo di 60 euro per un appartamento di tipo economico, ossia di classe catastale A3, fino a un massimo di 103 euro per uno A2 di tipo civile. I più colpiti saranno i cittadini di Milano, che potranno arrivare a pagare da un minimo di 87 euro a un massimo di 200. Solo un poco meglio andrà invece ai genovesi, per i quali il conguaglio della mini Imu sarà di 83 euro per una A3 e di 158 euro per una A2, e per i napoletani, che pagheranno da un minimo di 79 euro a un massimo di 152.

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Insomma, si tratterà pure di un conguaglio saldato al 40%, ma in molti casi, il suo peso si farà sentire. E’ evidente dunque che la speranza di molti proprietari di prima casa è che il governo riesca a trovare quei 150 milioni necessari a coprire la preannunciata restituzione della mini Imu con la Tasi del 2014. E chissà che questa non possa essere la prima buona notizia di un nuovo anno che si prospetta ancora molto tormentato da un punto di vista fiscale, e non solo purtroppo.

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