Due italiani su tre vanno meno al ristorante per colpa del Covid
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Due italiani su tre vanno meno al ristorante per colpa del Covid
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Due italiani su tre vanno meno al ristorante per colpa del Covid

Il 55% non esce per paura del contagio, mentre per il 25% la crisi economica rende impossibile regalarsi un pasto fuori. Aumenta invece il delivery, scelto da quattro persone su dieci.

La pandemia ha modificato le abitudini degli italiani. Secondo un sondaggio di Izi, in collaborazione con Comin & Partners, due italiani su tre (64%) non vanno al ristorante con la stessa frequenza del pre Covid. Solo il 32% continua a frequentare bar e ristoranti come prima, mentre per il 4% la frequentazione è aumentata.

L'indagine evidenzia così la grave crisi del settore della ristorazione, e insieme rivela l'esigenza di un ripensamento del comparto alla luce dell'aumento del fenomeno del delivery. Dopo il periodo di lockdown, il 39% di italiani ha scelto di continuare a farsi portare il cibo a casa, mentre il 38% ha addirittura aumentato il numero di consegne. E secondo i dati raccolti, anche una volta passata l'emergenza il ricorso alla consegna di cibo a domicilio rimarrà invariata per il 73% degli italiani.

«I dati del sondaggio riflettono il grande cambiamento di vita degli italiani, una vita che, fino ad oggi, si è fondata attorno ai principali luoghi di socialità e convivialità, in primis i ristoranti, da sempre, la 'casa fuori casa' dei nostri connazionali» ha dichiarato Aldo Cursano, vicepresidente Fipe. «Il sondaggio rileva una crisi nella tenuta di un sistema che non coinvolge soltanto il settore della ristorazione in sé ma anche il patrimonio di accoglienza e di rapporti umani che identifica la vera anima del Paese, e che la pandemia ha fortemente indebolito».

Il sondaggio, basato su un campione di 1052 persone, ha poi evidenziato come la percentuale di italiani interessate a uscire a cena in gruppo, con amici e colleghi, sia passata dal 40% al 31% dopo l'emergenza. È aumentato invece il numero di italiani che va a cena fuori in coppia o addirittura da solo (dal 35% al 44%). In crescita del 3% anche la percentuale di persone che va al ristorante con la propria famiglia, al massimo però con soli quattro parenti.

Ma quali sono i motivi che spingono gli italiani a cenare tra le mura domestiche? Prima di tutto il timore per il contagio (55%). Ma esiste anche una componente economica, legata alla crisi, che impedisce al 25% delle persone di regalarsi un pasto fuori casa. Pesano inoltro anche le restrizioni imposte ai ristoranti, che condizionano il 20% degli intervistati.

La situazione non accenna poi a migliorare. Secondo il 54% degli italiani la frequentazione dei ristoranti rimarrà invariata post Covid, mentre per il 24% subirà un ulteriore calo. Soltanto il 21% del campione intervistato si dichiara ottimista e sostiene che, superato questo difficile momento, tornerà ad andare al ristorante con maggiore frequenza.

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