Tutti i misteri della morte del piccolo Loris Andrea

Nel dramma del bambino di Ragusa la procura segue l'ipotesi dell'omicidio volontario, ma sono molte le cose da chiarire

++ RPT ++ Bimbo scomparso: sindaco, tutto paese impegnato in ricerche ++ RPT ++

Andrea Loris Stival – Credits: Ansa

Redazione

-

Omicidio volontario. La Procura di Ragusa segue questa strada nell'inchiesta sulla morte di Loris Andrea Stival, il bambino di 8 anni trovato senza vita in un canalone in cemento che scorre accanto al Mulino Vecchio di Santa Croce Camerina.

Il procuratore Carmelo Petralia e il sostituto Marco Rota sottolineano però che "il fascicolo è aperto a scopo cautelare e senza indagati", ma segna la via seguita nelle indagini. A sciogliere gli ultimi dubbi sarà l'autopsia, eseguita dal Giuseppe Iuvara.


 

Ricostruiti i movimenti di tutti

Gli investigatori si muovono con cautela. Hanno ricostruito la giornata di tutte le persone vicine alla piccola vittima. Dalla madre, 25 anni, ancora sotto choc, che lo ha lasciato a scuola, come dimostra anche un video di una telecamera di sicurezza di un panificio. Dopo averlo accompagnato accanto alla scuola Falcone-Borsellino, dove frequenta la terza elementare, ha portato all'asilo l'altro figlio di 4 anni. Il padre, 29 anni, autotrasportatore, era vicino a Roma.

Video sotto la lente

La famiglia lo amava, è fuori da ogni indagine. Ma, spiega la polizia, "guardiamo tutto per non lasciare niente di intentato". La squadra mobile della Questura e i carabinieri sequestrano i video di negozi, scuola e banche, per cercare di vedere se in qualche immagine si vede Loris. L'unica testimonianza in questo senso, ancora non confermata, è quella di una donna amica di famiglia che lo avrebbe visto alle 9 in paese, senza zaino. Un 'ovetto' colore blu, con la scritta Toy Story e le cinghie gialle che non si trova. Un altro tassello che ancora manca al quadro generale. Come il percorso fatto per arrivare fino al luogo in cui il corpo è stato trovato: un canalone in cemento che parte dalla Fonte Paradiso che è in paese. Ma è un percorso impervio, che - si dice - non avrebbe potuto percorrere da solo.

Un volo di tre metri

Il decesso sarebbe avvenuto nella tarda mattinata: il rigor mortis registrato dai medici del 118 attestava il "fine vita" da diverse ore. E a procurare la morte potrebbe essere stato un volo di circa tre metri. Tutto sembra ricondurre al canalone e alla tarda mattinata. A questo riguardo l'autopsia, oltre a confermare l'ecchimosi sulla fronte, e sulla cui natura non ci sono al momento certezze, avrebbe evidenziato alcuni graffi: non si sa, però, se procurati da qualcuno o dovuti alla caduta.

Che il bambino possa essere arrivato al Mulino Vecchio da solo lo escludono tutti. "Era diffidente - ricostruisce la sorella della nonna paterna - non si fidava degli estranei, non parlava con chi non conosceva perché era molto introverso ma anche molto ma molto intelligente". Accanto al luogo del ritrovamento ai cronisti la donna rivela i suoi "tanti, tanti dubbi". "Un bimbo di otto anni non può fare - spiega - tutta questa strada da solo". E se non avesse accetto un passaggio da uno sconosciuto il pensiero va ad una persona frequentata: "Il dubbio c'è - afferma - è normale, non ne abbiamo la certezza ma il dubbio c'è. E c'è anche la speranza che presto la magistratura, polizia e carabinieri risolvano il caso".

Per ora, comunque, è una inchiesta senza indagati, anche se in la polizia ha sequestrato l'auto di Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato il corpo di Loris. un sequestro dovuto al fatto, dicono fonti investigative, "che l'auto del cacciatore era in zona e tutta l'area del ritrovamento è sotto sequestro".

© Riproduzione Riservata

Commenti